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MacWorld

Settembre 2006 - 5,00 Euro con Cd-rom


MacWorld Italia Settembre 2006

MacWorld n° 154 Settembre 2006

Scheda
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Titolo: MacWorld Italia Extra
Sottotitolo: Tutto il mondo Macintosh
Periodicita': Mensile
Editore: IDG Communications Italia
Sito Web
ISSN: n.p.
Prezzo: 5,00 Euro
Allegati: un cd-rom

Il fascicolo ospita una serie di articoli in stile domanda-risposta che dovrebbero chiarire tutti i dubbi in merito ad esempio al famigerato bootcamp. Questo del Windows che gira sul Mac rischia di far perdere di vista la cosa piu' importante che e' quella secondo la quale quello che deve girare bene e' Mac OSX, chi se ne frega del Windows? Invece apparentemente tutti coloro che hanno la fortuna di avere una macchina Mac-Intel sembra non possano fare a meno di provare l'ebbrezza del boot in XP, costi quello che costi. E rischia di costare parecchio in tempo e delusioni, non fosse altro per la precarieta' del sistema Microsoft nei confronti delle insidie della rete (virus e troian in testa).
Questa e' una cosa, ma altro e' la presa di posizione del giornalista Luca Accomazzi, le cui capacita' tecniche sono fuori discussione, ma che si sbilancia nel prevedere un drastico calo del valore delle azioni Microsoft entro i prossimi tre mesi! Non so l'esperienza in economia del nostro, ma mi chiedo: -" E' possibile?" Sinceramente non mi sembra che mamma M$ sia messa cosi' male! D'accordo, Vista e' in ritardo, e allora? Prima o poi esce e ce lo prenderemo tutti, ufficialmente o meno :-(; e' sempre andata cosi' e andra' cosi' anche stavolta. Credo che Microsoft abbia dei margini talmente ampi di manovra che nessun andamento non soddisfacente di un qualsiasi prodotto (vedi XBOX) la possa mettere in difficolta'. Chi dice che il nuovo office non se lo comprera' nessuno; puo' darsi, e allora M$ te lo regala e tu che fai? Lo prendi e lo usi perche' lo usano gli altri e il file che ti arriva da una qualsiasi amministrazione altrimenti non te lo leggi. E buonanotte!
Non ho capito poi se quello di Fabrizio Venerandi sia un addio... Spero di no: la sua rubrica "Il racconto" e' la prima che leggo ogni mese e mi sembra quasi di conoscerla di persona questa "ce dalla cascata di capelli biondi"...
Come vorremmo il prossimo OS Leopard? L'articolo propone qualche miglioramento ma sono tutti "di poca spesa", nel senso che non sono proprio indispensabili al 100%. Se verranno inseriti meglio, altrimenti ciccia, non staro' a piangere per questo. Qui ci sarebbe da fare lo stesso discorso fatto per Vista: Leopard non e' obbligatorio, ma alla fine se lo compreranno tutti, e' inevitabile. Questo Steve lo sa benissimo, sa' che ha una liquidita' potenziale e state certi che verra' a battere cassa appena gli utili della societa' cominceranno a mostrare un rallentamento della crescita (per ora non c'e' bisogno).
Ampio come al solito lo spazio dedicato al digital life con l'iPod a farla da padrone. L'iPod e' un prodotto stranissimo: costa il doppio di un analogo lettore prodotto da Creative, Sony o da altri, eppure la gente se lo compra alla grande. E non venitemi a dire che e' per la compatibilita' con iTunes, che non ci crede nessuno...

Ad excelsior,
sonicher


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