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Jurassic News: Super Bit

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Super Bit

n. 1 - allegato alla rivista Bit n. 49 - febbraio 1984

Ad un certo punto della sua storia la rivista Bit, edita dal gruppo editoriale Jackson, riuni' le classiche rubriche con il software da digitare in un'unico fascicolo che ando' a costituire una vera e propria rivista nella rivista.
Non sono certissimo della durata di questa esperienza, ma ritengo che non si protrasse per piu' di due anni.
Siamo nel 1984 ed il mondo "personal" e' comunque ancora confuso. Il PC IBM e' in vita da troppo poco tempo per essersi imposto come standard e allora ogni costruttore propone la sua stranda personale all'informatica.
La presenza dei listati nelle riviste e' anch'esso un fenomeno contingente: i supporti sono costosi e di costosa produzione oltre ad essere tutt'altro che affidabili. Si pensi che il supporto di memorizzazione piu' diffuso e' l'audio cassetta e che risente moltissimo della velocita' del lettore. Inoltre come si potrebbe conciliare il rilascio di un supporto magnetico per una delle piattaforme disponibili con tutte le atre che rimarrebbero all'asciutto? Se proprio vi serve quel programma, e ce ne sono anche di carini, allora si puo' anche ordinare il supporto spendendo dalle 10.000 alle 35.000 lire.
La digitazione dei listati, quasi solo basic e assembler, e' quasi un dovere sociale per il possessore del personal. Oltre a cio' ha pure una valenza educativa se affrontato con il giusto spirito, non fosse altro per l'acquisita abilita' dattilografica coltivata grazie a questa necessita'. Peccato che un banalissimo errore di trascrittura manda tutto all'aria ed e' difficilissimo scoprire l'inghippo. Per assicurarsi dagli errori di stampa tutte le riviste riproducono il sorgente stampato sulle periferiche dell'epoca: stampante ad aghi di bassissima qualita' che rendono a volte l'interpretazione del listato una fatica supplementare. Altri editori inventeranno metodi basati su checksum delle righe al fine di aiutare il povero lettore.
I personal che vanno per la maggiore sono: Apple con il suo IIe, Commodore con la linea CBM (3032 o 4032, i personal piu' seri) e il Vic20, l'Olivetti con M20, Sinclair con ZX81 e Spectrum, Casio con una linea di calcolatrici/personal dalle caratteristiche musicali, HP con il suo 75 molto bello a vedersi ma dal costo un tantino alto. Queste sono le scelte della redazione per quanto riguarda il contenuto del primo numero di "Super Bit - Riservato Personal", ma nei mesi successivi ci saranno nuove entry contribuendo a mantenere vivo l'interesse del fascicolo.
La possibilita' di dedicare un giusto spazio ad ogni programma (il fascicolo arriva alle 65 pagine), permette di inserirvi commenti, diagrammi di flusso, reference delle variabili utilizzate e qualche volta pseudo-schermate di output. Ad esempio l'utility di compattazione delle figure per AppleIIe, scritto interamente in Assembly 6502, e' leggibilissimo, ben commentato e ordinato nel suo sviluppo (vedi immagini).
Bisogna dire che l'uso del Basic, ormai obbligatorio su tutti i personal, non contribuisce certo ad una corretta strutturazione dei listati. L'obbligatorieta' della numerazione delle righe, la mancanza totale di istruzioni di ciclo decenti e le pesanti limitazioni sull'uso nei nomi di variabili, rendono la vita del Basic-ofono non certo facile. Eppure incredibilmente era considerato il piu' facile linguaggio di programmazione! Ulteriori problemi nascevano dalla natura interpretata del linguaggio; ad esempio l'Applesoft, il Basic a virgola mobile della serie Apple II, eseguiva una scansione del codice dalla prima linea per cercare il punto di salto di una istruzione GOTO all'indietro, cosi' per velocizzare l'esecuzione era uso mettere le subrutines piu' chiamate piu' frequentemente in cima al listato, senza un ordine logico. Non e' raro trovare i listati per l'Apple che cominciano con un GOTO, alla faccia della programmazione "spaghetti-code"!
Il vantaggio dell'interprete era quello che il codice rimaneva in memoria anche dopo l'esecuzione, cosa che ha permesso al sottoscritto di registrarsi un programma di analisi matematica dal personal di un professore distratto dell'universita' che era entrato in sala PC, lanciato il programma per verificare non so' che cosa e poi lasciato l'Apple acceso. Bei tempi, altro che Social Hakering!

Ad Excelsior - Marzo 2002
sonicher.

sonicher@interpuntonet.it

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