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Jurassic News: McMicrocomputer n° 60

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Rassegna fotografica

La copertina
La copertina

MC microcomputer

N. 60 - Febbraio 1987 - Lire 5.000

La notizia forse piú importante che si trova in questo numero del febbraio 1987 e' l'annuncio della CPU 80386 della Intel, presentata come -"un vero gioiello della microelettronica"; registri a 32 bit e 4 Gbyte di memoria direttamente indirizzabile ne fanno il microprocessore del futuro. Il trafiletto riconosce che le applicazioni girano con la stessa velocita' sul piú modesto 286, ma -"é solo questione di tempo!" ci assicurano, basta che sia rilasciato un vero SO che ne possa sfruttarne le potenzialita'.

Intanto i 16 bit e addirittura gli 8 bit la fanno ancora da padroni, come nel portatile commercializzato da IBM che si chiama "IBM 24 ore", con ovvio riferimento alle capacitá di trasportabilitá del modello. Sulla rivista, oltre alla copertina dedicata, si trova un'ampia prova "su strada" (per un portatile e' proprio il termine giusto!), con tanto di disassemblaggio della macchina e messa a nudo delle componenti. Il processore e' il "vecchio" 8086, rivisto sul lato consumi (infatti é la versione CMOS della storica CPU). Il sistema operativo, manco a dirlo, il PCDOS, cioe' la versione proprietaria IBM del DOS della Microsoft. Hard-disk nemmeno l'ombra, ma in compenso due floppy da 720 Kbyte per un peso totale di 5,5 Kg.

In casa Apple e' nato il successore del IIe, si chiama IIgs (graphics and sound) e somiglia molto ai Mac di qualche generazione successiva. La Apple offre 900.000 lire per l'usato, che pero' deve essere un Apple IIe con doppio drive e monitor originale. Questo modello non avra' la fortuna del suo progenitore, ma ormai la strada degli home non compatibili e' segnata, non ci sono ancora i segnali ma fra pochi anni i cloni IBM spazzaranno via praticamente tutti.

Un'altra notizia data con la dovuta enfasi é l'annuncio della commercializzazione dell'Amiga 500 e della imminente entrata in gioco del modello di punta, l'Amiga 2000 del quale si promette meraviglie. E doveva essere proprio cosí, visto che ad ogni pié sospinto non si perde occasione per deridere le capacitá multimediali delle DOS Machine.

'EPCOT, la cittá del futuro' é il reportage della visita in California in una di quelle improbabili installazioni che pretendono di rappresentare in anteprima l'evoluzione della vita sociale. Computer da tutte le parti e bruttissimi Robot di plastica dovrebbero entrare fra non molto nella vita di tutti noi. Insomma le solite visionarie ipotesi sullévoluzione della societá che piega la tecnologia al servizio dell'uomo. Il tutto poi si risolve in una sala cinematografica dove gli spettatori sono al centro di un enorme schermo circolare e nel solito ristorante in cima ad una torre dalle ardite travi di sostegno. Chissá come mai ma quando si parla del futuro tecnologico ci si aspetta sia rivolto principalmente a far divertire, piuttosto che a migliorare la qualitá della vita.

Una interessante calcolatrice Texsas, la TI-74 Basicalc, tenta il difficile ma affascinante connubio fra il calcolo aritmetico puro e le capacitá di programmazione in Basic. Ne scaturisce un prodotto anomalo per la casa texana che abbandona il classico layout verticale per un piú consono disegno orrizzontale che meglio si adatta alle necessita' del display. Come tradizione si possono acquistare anche dei moduli aggiuntivi fra i quali addirittura uno con il Pascal oppure la stampante termica che ha le stesse dimensioni della macchina. Per ottenere il sistema completo si spende circa un milioncino.

La rubrica dei giochi si chiama ora PlayWorld e la cura Francesco Carla', giornalista abbastanza noto in campo video-ludico. L'entrata in campo dell'Amiga ha elevato di molto il livello qualitativo della grafica dei titoli giocosi. Comincia a fare capolino qualche progettino 3D, pochi poligoni evidentemente, ma l'idea e' quella buona.
Fra le classiche rubriche del software fa la sua apparizione anche il MAC con una lunga presentazione dell'applicativo Works della Microsoft, l'antenato del moderno Office. In generale a qualitá del software presentato e' in crescita. Evidentemente le aggiornate capacita' di calcolo dei computer personali e la naturale evoluzione dell'utenza, permettono di affrontare argomenti anche di un certo peso: la teoria della computabilita' per esempio. I listati sono pero' quasi del tutto spariti: troppo lunghi avrebbero occupato troppo spazio e probabilmente pochi coraggiosi si dedicherebbero alla digitazione indefessa di centinaia di istruzioni Basic o peggio Assembly. Per ovviare a questa mancanza la Tecnimedia fa uscire una pubblicazione monotematica con due o tre floppy formattati per i vari sistemi, ora per Commodore 64, ora per l'Apple, ecc..., contenente il meglio di quanto pubblicato (a loro dire).
Si va verso "l'allegato" e sarà una strada lunga ma obbligata!

Ad Excelsior - Aprile 2002

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