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MC
microcomputer
N.
20 - Giugno 1983 - Lire 3.000
Rieccoci
a parlare di questa storica testata a due anni dalla prima
uscita in edicola. Alla data di oggi (2002) e' passato più
di un anno dall'ultima comparsa sugli scaffali e non ci
rimane che piangerne la definitiva dipartita. Peccato, certo,
ma bisogna anche riconoscere il fatto che le colpe del declino
sono da attribuirsi ad una redazione sostanzialmente sorda
alle esigenze dei lettori.
La
copertina di questo numero 20 è dedicata al gioiello
di Clive Sinclair, quello ZX Spectrum che farà la
felicità di tantissime persone. Una vera pietra miliare
nella storia dell'informatica personale! Come accompagnamento
la stampante a colori Seikosha GP-700A, tecnologia ad aghi
per avere quattro colori su carta.
All'interno
della rivista é sparito il color salmone ed é
comparso invece un bel verde pisello molto più riposante.
Come altra annotazione direi che la pubblicità é
in crescita anche se si tratta principalmente di una pubblicità
"informativa", vista la ricchezza di informazioni
tecniche a corredo dei modelli pubblicizzati. L'informatica
personale é tutt'altro che vicina alla definizione
di uno standard e quindi c'é spazio per i più
azzardati progetti, come il "micro-professor"
(foto a lato) che, con tanto di basic AppleSoft su ROM,
cerca di catturare l'attenzione dei "melofili"
alla ricerca di una soluzione meno esosa rispetto a quelle
proposte dalla casa madre Apple. In casa Apple é
nata LISA e se ne può prenotare un esemplare, come
la pubblicità suggerisce ben guardandosi di mostrare
i prezzi che sappiamo sono da capogiro (l'Apple Lisa costava
qualcosa come 9 milioni di lire!). Sappiamo che il progetto
LISA genererà il McIntosh e tutti i suoi derivati.
Una
occhiata ai prezzi proposti per lo ZX Spectrum: 584.100
Lire per la versione 48K completa di cavi di collegamento
(al registratore e alla TV) e di manuale in inglese. Tutto
sommato un prezzo accettabile; quello che sorprende è
il prezzo del software: 31.000 per la cassetta con il programma
Biorythms sembra veramente eccessivo (saranno 30 righe di
basic!). E poi dicono che i programmatori non quadagnavano
(una volta)! Ora che tutti si spacciano tali, chiedere 50
Euro lordi all'ora fa scandalizzare l'idraulico (che però
per le sue prestazioni non ne chiede meno di 30).
Dobbiamo
ancora digerire gli 8 bit e c'é già chi pensa
ai 32 bit! La ACORN ha annunciato una favolosa macchina
basata sul micro 16032 della National. Il sistema comprenderà
anche uno Z80 e il CP/M per compatibilità con il
parco software esistente.
La
prova del Sinclair ZX Spectrum (autore Mauro Di Lazaro)
ricordo di essermela letta più e più volte
quando ero ancora indeciso se comprarmi uno dei gioielli
di Clive oppure svenarmi con una macchina molto più
professionale come l'AppleIIe (poi scelsi l'Apple). Effettivamente
si tratta di un sistema inarrivabile come rapporto prezzo/prestazioni
anche se qualcuno comincia a denunciarne qualche diffettuccio
(la tastiera, ad esempio).
Ebbene
sì, abbiamo anche le stampanti a colori. L'unica
tecnologia di stampa affidabile è però quella
ad impatto e quindi ecco le soluzioni avveniristiche con
nastri da 4 o 5 colori e un meccanismo che muove la testina
in senso verticale per "battere" sulla striscia
del colore desiderato. Ho avuto una Apple ImageWriter che
utilizzava lo stesso meccanismo e devo dire che la qualità
ottenibile era senz'altro eccellente, ovvio nulla di paragonabile
alla tecnologia a getto di inchiostro attuale!
Nella
sezione listati fa la sua comporsa anche il Texas TI-99/4A
con tutte le sue istruzioni "multimediali" e lo
Sharp PC-1500 con un corso di assembler addirittura per
il processore sconosciuto che lo equipaggia. Anche il CP/M
ha diritto ad una rubrica di software, grazie alla diffusione
di questo proto-sistema operativo dalla diffusione molto
elevata sui sistemi professionali.
Un'altro
segno dei tempi é lo spazio che la rubrica "micromarket"
(compro e vendo) si é ritagliata: ben 9 pagine, anche
se non complete, testimoniano di un mercato "parallelo"
fatto di affari al limite del lecito ma non ancora così
grande da dare fastidio.
Ad
Excelsior.
sonicher@webriviste.com
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