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Copertina
Scheda
Titolo:
Divertirsi con il calcolatore
Sottotitolo: giochi, simulazione e grafica
Tipo: raccolta monografica di testi pubblicati
su "Le Scienze" dal 1983 al 1987
ISBN: 88-7004-054-2
Autori: Vari (principalmente A. K. Dewdney)
A cura di: Virginio Sala
Anno di pubblicazione: 1987
Editore: Le Scienze Spa
Pagine: 160
Lingua: italiano
Prezzo: 17.000 Lire |
Le
Scienze - Quaderni
Divertirsi
con il calcolatore (giochi, simulazione e grafica)
- 1987 - Lire 17.900
La
collana dei " Quaderni" edita dall'editore
" Le Scienze Spa", si affianca alla classica
rivista mensile per offrire dei numeri monografici
di approfondimento su temi di particolare interesse.
Normalmente il contenuto è una raccolta di
quanto già pubblicato sulla rivista se mai
arricchito da qualche contributo originale non pubblicato
in Italia. L'idea è molto buona perché
offre agli appassionati di scienza, e anche in una
certa misura agli addetti ai lavori, un comodo riassunto
di quanto pubblicato su un certo argomento negli ultimi
anni anche se limitato al campo della divulgazione
scientifica.
La
monografia è curata da Virginio Sala, collaboratore
della rivista, e raccoglie 26 articoli (21 di A. K.
Dewdney e 5 di B. Hayes) più tre appendici
(una scritta da Stephan Wolfram) e una introduzione
del curatore. Il volume termina con una ricca bibliografia
ragionata di letture consigliate per approfondire
gli argomenti. Bisogna dire che la bibliografia è,
nello stile della rivista, "ragionata",
nel senso che il livello non si discosta troppo dal
livello medio della rivista stessa.
Dal
1983 A. K. Dewdney cura sulla rivista una rubrica
fissa dedicata alla ludica sul calcolatore, ma non
dobbiamo pensare che negli anni '80 i giochi per calcolatore
assomiglino a Doom (o Unreal Tournament, per i più
giovani che leggono): divertirsi con il calcolatore
ha per lo scienziato sempre uno scopo di ricerca,
verifica e sfida. La stessa grafica di cui si parla
nel sottotitolo non ha niente a che fare con ciò
che intendiamo nel 2003, è piuttosto la rappresentazione
(bella e stupefacente) di un teorema matematico o
la verifica di una teoria: vedi il classico insieme
(z2 + c) di Manderbrot che appare in copertina.
Gli
articoli coprono una vasta panoramica di quello che
si può fare di "meno serio" con un
calcolatore e sono divisi in quattro macro-aree:
I. Giochi per tutti.
II. La sottile arte della simulazione.
III. Geometria e grafica.
IV. Giocare con il linguaggio.
In
esse è raccolto il meglio di quanto noto all'epoca
in termini di programmi per computer a sfondo ludico-scientifico.
Si va dalla classica Dama per passare attraverso Life,
gli automi cellulari, la grafica frattale, per finire
con qualche timido approccio alla manipolazione delle
parole e del linguaggio.
E' interessante notare come i contributi stabiliscano
un a fotografia in movimento di quello che sta avvenendo
nell'informatica a cavallo della prima metà
degli anni '80, e cioè il graduale passaggio
dalle macchine dipartimentali, con il VAX in testa,
alle macchine Personali come Apple e IBM PC. Ancora
si può constatare come i classici linguaggi
come COBOL e Fortran stiano rapidamente perdendo terreno
nei confronti di Pascal e C.
Si
tratta di un volume destinato ad essere consultato
per lungo tempo e non solo come contributo storico
ma anche per la leggendaria capacità divulgativa
tipica della rivista che consente di trarre degli
spunti interessanti per chi debba ad esempio fare
formazione informatica e voglia proporre un diversivo
"giocoso" a supporto delle lezioni teoriche.
Inoltre nessun argomento è trattato con superficialità:
se il risultato è una bella immagine grafica
sotto sotto c'è un teorema o una congettura
da dimostrare o confutare e l'autore spiega sempre
le basi di ciò che poi tenterà di applicare.
Ad esempio nell'articolo "Un programma che gioca
a Dama è spesso avanti di un passo" vengono
spiegate le tecniche di base (ad esempio quella nota
come "alfa-beta pruning") della teoria dei
giochi. Grazie alla relativa facilità del gioco
stesso (già all'epoca i calcolatori battevano
tranquillamente i maestri umani) si possono apprendere,
e cosa ancor più importante applicare sul campo,
i risultati teorici anche senza possedere un VAX.
Ci sono anche gli Scacchi, ci mancherebbe! Qui viene
descritta la colorita cronaca del primo torneo di
Scacchi nord-americano fra calcolatori. Ovvio
che i contendenti sono dei colossi: CRAY in testa!
La strada è tracciata e si capisce che non
passeranno moltissimi anni prima che un calcolatore
batta un campione mondiale (puntualmente successo
qualche anno dopo).
Conclusione.
Un volume prezioso che conservo gelosamente nella
mia libreria accanto a volumi storici come "Operating
System", "The C Language" e "Unix"
e che, ad onta della sua vetustà e dell'ingenuità
di taluni esempi, rappresenta uno stimolante repository
di idee.
Ad
excelsior, settembre 2003. |