Webriviste - Il portale italiano indipendente delle riviste di Internet e Pc

Home > jurassicnews
05.09 > utenti collegati: 7
Entra nel forum di Webriviste Lascia il tuo messaggio nel guestbook Segnala ad un amico Webriviste Scrivi a Webriviste
Jurassic News: Gigabyte

Le riviste recensite
> Chip

> Computer Idea
> Dev
> Internet Magazine
> ISeries News
> Linux Journal Ita
> Linux&C
> Linux Pratico
> Linux Pro
> MacWorld
> Office Magazine
> Open Source
> Pc Magazine
> Pc Open
> Pc Pratico
> Pc Professionale
> Pc World
> VisualBasic&Journal
> Win Magazine
> Windows&net Magazine
EXTRA
> Chip
> Pc Professionale
__________________
> Forum
> F.A.Q. del Forum

__________________

Altri canali
> Archivio riviste

> Commercio elettronico
> Games Corner
> Il Punto
> Jurassic News
> Libri d'informatica
> Nastro rosa
> Sicurezza&Privacy
> Software
> Tips&Triks
> Wireless Lan



La copertina
La copertina

Scheda

Titolo: gigabyte
Sottotitolo: Internet - Programmazione - Computer Music - Pixel Media
Editore: Xenia edizioni

Lo Spectrum 48K emulato su PC
Lo Spectrum 48K emulato su PC

La tabella di comparazione degli applicativi per il grabbling
La tabella di comparazione degli applicativi per il grabbling

 

 

 

 

Gigabyte

Volume 1.02 - Novembre 1994 - Lire 6.000 - Italiano




Edita a cura della Xenia Edizioni, la rivista uscì approssimativamente dal 1993 al 1995. Una classica meteora, insomma, come tante altre testate non solo elettroniche ed informatiche. Molto curata dal punto di vista grafico si proponeva ad un target squisitamente hobbistico concentrandosi sulla recensione di programmi per sistemi PC.
Devo dire di averla seguita con molto interesse anche per le qualità che ne permettevano una lettura rilassata, tipica rivista "da viaggio", ma contemporaneamente utile per ampiare la propria cultura informatica.

È necessario ritornare agli anni 94/95 e alla situazione dell'informatica personale di allora per comprendere l'interesse che questa rivista ha suscitato e per capire la sua prematura scomparsa. Internet è un miraggio mentre la connettività via BBS è ampliamente diffusa. Contemporanemente esplode il mondo dello shareware: programmi da provare gratis per poi non comprarli mai (soprattutto in Italia, ma non solo). I programmi Shareware si trovano o sulle BBS o sui cd-rom che arrivano dagli Stati Uniti. Chi no ricorda ad esempio il "SimTel", una raccolta sterminata di programmi per ms-dos su due cd-rom? Qualsiasi cosa tu avessi bisogno li la trovavi sicuramente.
Internet invece latita fuori delle Università. La Tecnimedia di Roma, attraverso McLink offre il collegamento ma l'utilizzo è a dir poco ridicolo. Infatti il tutto funziona via X25 (Itapac) con rifatturazione basata sul traffico a velocità 2400 bit/sec al massimo (e era già qualche cosa, visto che il modem più diffuso andava a 300 bit/sec). Insomma non è che ti venisse una voglia pazza di collegarti!


GigaByte si propone come recensore di programmi di ogni tipo ma principalmente dei prodotti shareware e freeware che sono così facilmente reperibili. Credo che uno dei motivi che contribuii alla diffusione del periodico sia stata la notoria scarsa padronanza della lingua inglese da parte di noi italiani e la conseguente difficoltà nel leggere i manuali allegati al software. Negli articoli trovavi tutto quello che serviva per installare e cominciare a lavorarci.

La decisione dell'editore di sospendere le pubblicazioni e di far confluire la redazione in un'altra rivista, sempre edita da Xenia: "PC Action", mi lasciò scontento! Non perché PC Action fosse una rivista da buttare, ma perché la trovavo "fuori sintonia" sia per il fatto che era incentrata sui giochi ma soprattutto per l'accozzaglia di argomenti impaginati senza logica e perché erano usati degli sfondi colorati per le pagine che rendevano la lettura dei testi un vero calvario. Magari non è più così e potrei rivedere questo giudizio, un giorno di questi ne prendo un numero e controllo.
Gigabyte invece la leggevo con piacere soprattutto in treno. Da sempre faccio il pendolare ho questa fortuna/scalogna di dovermi servire dei mezzi pubblici. Dato che per scelta e per comodità non prendo quasi mai la macchina, dispongo di una certa quantità di tempo da dedicare alla lettura.


Il numero di novembre '94 si presenta con una copertina non particolarmente bella ma comunque molto ordinata dalla quale si evincono facilmente gli argomenti "speciali" che la redazione vuole mettere in risalto. Scopriamo cosi che possiamo aspettarci uno "Speciale Emulatori", un articolo "Source code" sui programmi che permettono di costruire facilmente games e una panoramica delle tecniche di cattura dello schermo mentre sono in funzione altri programmi: lo "Screen Grabber".
Il sottotitolo della rivista: "CD-ROM, Shareware-PD, Telematica & ALTRO" testimonia la "mission" della rivista.

A pagina 10 viene spiegato il servizio "Pegaso" che altro non è che una classica BBS ma sul 144. Un modo per farsi pagare l'accesso insomma! Da come ne parlano, giustificandosi ogni tre righe, non credo che sia stata una iniziativa di successo e quantomeno la redazione deve essere stata subissata di proteste. D'altronde, complice la SIP, il 144 era identificato come servizio erotico. Vi ricordate le polemiche sull'abilitazione automatica dell'acesso? Le associazioni dei consumatori vinsero quella battaglia e l'accesso venne chiuso ma il tutto, pornografia compresa, si è trasferito pari pari, sul 166 che è abilitato di default. Una classica storia di italico disservizio da parte delle aziende a partecipazione e protezione statale e dei loro dirigenti e presidenti pagati a peso d'oro (preso dalle nostre tasche naturalmente)!
Molto bello l'articolo sugli emulatori, cioè quei programmi che su PC ti illudono di avere sotto la tastiera un C64 o uno Spectrum. C'è anche l'inverso: il PC emulato su un Amiga. Curiosamente sembra che la molla principale che spinge a sviluppare ed adottare simili software è quella dell'emulazione dei giochi. Ho cercato di ricordare quale fosse il livello dei giochi su PC, ma sinceramente l'utilizzo ludico non è mai stato al primo posto fra i miei interessi informatici. Credo comunque che siano stati almeno allo stesso livello di quelli possibili via emulazione.
Non solo giochi comunque: quattro pagine sono dedicaate alla recensione del cd-rom "Il dizionario della lingua italiana Devoto-Oli".
Tecnicamente perfetto l'articolo sulla cattura dello schermo. il cosidetto "Screen Grabbing". Bisogna pensare che i programmi sono principalmente DOS e quindi non ci si può arrangiare con la clipboard di Windows. Il DOS è notoriamente un ambiente mono-task e pertanto vanno messi in atto una serie di trucchi per "fregare" i programmatori che "trappano" la routine di input della tastiera sostituendole con le proprie, soprattutto nei programmi "giochi".
Completo ed interessante l'articolo che descrive le funzionalità del progrmma "Page Plus 3.0". Si tratta di un completo programma per il DTP (Desk Top Pubishing) funzionante in Windows (versione 3) che si propone come alternativa ai programmi molto più costosi, Ventura Publisher in testa.
Buona parte della rivista è dedicata alla recensione di giochi. È evidente che la vocazione "home" della pubblicazione non possa ignorare quello che è il mercato di punta. Il PC viene usato a casa moltissimo per i giochi, anzi, a giudicare dai dati di vendita sembra che sia l'unico utilizzo "ufficiale" delle macchine comperate per casa.

È strano: si comprano i giochi e si copiano i programmi office! Perché? Evidentemente è una questione principalmente di prezzo ma non solo. I giochi possono permettersi degli schemi di protezione che altri non potrebbero mai addottare; si pensi ad esempio all'inserimento di codici diversi ad ogni lancio e che si trovano sparsi sulle pagine dei manuali. Se Microsoft avesse solo tentato una cosa simile si sarebbe auto-esclusa da qualsiasi possibilità di fare cassetta con il software da ufficio.

Curioso il software "Klik & Play", una sorta di laboratorio per la costruzione di giochi. Tramite un'interfaccia abbastanza intuitiva è possibile definire il movimento degli "sprite" sullo schermo, le loro collisioni, etc... fino ad avere un gioco "platform" perfettamente funzionante. Non sò che tipo di successo o diffusione abbia avuto un simile filone di software, certo che leggere le confessioni di chi il software shareware ha provato a produrlo ... .

In definitiva un centinaio di pagine di piacevole lettura, scarse di pubblicità, con articoli abbastanza approfonditi. Un vero peccato, ripeto, che sia resistita solo qualche anno, ma evidentemente i tempi cambiano, le mode si evolgono e non rimane altro che pendere atto dei cambiamenti, ai quali tutti noi contribuiamo. Un appassionato di tecnica e di informatia in particolare, non può essere per sua natura un reazionario. Il mondo cammina, anzi corre!

Ad Excelsior.

sonicher@interpuntonet.it

> Chi siamo
> Collabora
> Dicono di noi
> Scrivi a webriviste
> Forum
> Iscriviti al Forum
> F.A.Q. del Forum





Google


Web
Webriviste





torna su


Tutti i diritti delle immagini di copertina e dei marchi registrati contenuti in Webriviste sono di proprietà dei rispettivi editori
.
© WEBRIVISTE.COM 2000-2004 by Luigi Guardi, Maurizio Romano
[ Webriviste - il primo ed unico portale indipendente delle riviste informatiche ]