Un'altro
sistema molto "forte" è il PET che
sarebbe l'antesignano dei vari Commodore VIC20 e 64.
Il PET è quella macchina dall'aspetto un po'
"spaziale" per via del suo monitor sagomato
a trapezio, il cabinet color panna e il monitor a
fosfori verdi. Di queste macchine la Commodore ne
ha costruite in diversi modelli. Si andava dal PET
2001, la cui orribile tastiera era una semplice matrice
di tasti riga-colonna, e quindi molto fuori standard
anche come macchina da scrivere o telescrivente, per
passare al CBM 3032 e altre sigle che non ricordo
in questo momento (credo che il numero 32 finale fosse
la dotazione di RAM), il cui aspetto ha assunto sempre
più la forma di una macchina professionale.
Bisogna
dire, a ragion del vero, che la valutazione di un
prodotto industriale era sostanziamente diversa dall'attuale:
ora più è piccolo e più è
moderno (pensate ai telefonini), una volta era l'oggetto
"massiccio" a godere di maggiore platea.
Ricordo la stampante Apple Image Writer II, la quale
era costruita attorno ad uno scheletro ferroso che
si rivelava in tutta la sua evidenza (7 chili e più)
solo quando la prendevate in mano per spostarla. Chi
compra qualcosa non dico che lo compri a peso ma quasi.
Se è leggero vi sembra di non aver comprato
nulla!
Il
DAI invece è un sistema che per un certo intervallo
di tempo ha goduto di una discreta popolarità.
Sulla diffusione in Italia ho qualche dubbio ma credo
in buona sostanza che sia stata molto ma molto scarsa.
da dove mi deriva tale convinzione? Non certo da dati
commerciali di vendita, ma semplicemente dalla considerazione
che sulla "piazza" del retrocomputing è
molto raro, segno evidente che pochi l'hanno avuto
sotto le dita. Il DAI, come ci spiega l'articolo a
pagina 53, è "..uno dei computer in commercio
dotato della massima risoluzione". Ma in soldoni?
Ecco i dati: risoluzione massima 336x256 pixel + quattro
linee di testo nella parte bassa dello schermo, con
4 colori da scegliere su una palette di 16.
La
tecnica della palette dei colori è un trucco
per risparmiare un sacco di bit di memoria video e
dare comunque l'illusione di una buona grafica. certo
capite anche voi che la risoluzione è tutt'altro
che entusiasmante, ma c'e' da considerare che i balsonati
concorrenti (l'Apple II per esempio) "tira"
al massimo 320x200 monocromatico.
Altre
curiosità di questo numero? A pagina 14 leggiamo
nelle news che una certa "Personal Computer System"
ha inventato il "BASICO" che sarebbe un
Basic in italiano. Come funziona? Semplicemente è
quello che oggi chiameremo un pre-processore: si prende
il sorgente dove al posto di "FOR" avrete
scritto "PER", al posto di GOTO" la
frase "VAI A" e così via... .Davvero
eravamo così culturalmente arretrati da aver
bisogno della traduzione di 30 parole chiave di un
linguaggio di programmazione? Evidentemente sì!
Calma...
Siamo solo nel 1982, il PC IBM è stato appena
presentato negli States, L'Apple ha fatto uscire il
suo Apple ///, uno dei flop più clamorosi di
tutta la storia dell'informatica, le stampanti sono
ancora ad aghi (bella la soluzione del colore con
i nastri a bande colorate e la testina che viene pilotata
anche in verticale...), il modem è un esoterico
oggetto che non si capisce bene perché mai
la gente dovrebbe comprarselo e per finire la scuola
non ha ancora preso atto dell'esistenza dell'informatica.
Ad
excelsior, ottobre 2003
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