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Rassegna fotografica

La copertina
La copertina

Scheda

Titolo: Bit
Sottotitolo: Microprocessor - Hardware - Software - Home e Personal Computer
Editore: Gruppo editoriale Jackson
Lingua: Italiano
ISSN: non presente
Periodicità: Mensile
Prezzo: L. 2.500
Pagine: 115
Sito web:

Lo conoscete? Il mitico Z80 della Sinclair
Lo conoscete? Il mitico Z80 della Sinclair

Il listato Basic per il gioco Master Mind
Il listato Basic per il gioco Master Mind



Musica con il Casio Melody-80
Musica con il Casio Melody-80

Bit Games

Anno 4- numero 14 - gennaio 1981 - Italiano

Giochi, giochi, giochi.... Un grido disperato si alza dall'italico suolo. Abbiamo comprato il "Computer" per casa e dopo averlo mostrato ad amici e parenti suscitandone a seconda dei casi ammirazione o compassione, ora che ci facciamo?
-"Sai, Mi serve per lavoro..." abbiamo mentito: chi mai poteva illudersi di fare qualsivoglia lavoro produttivo su uno ZX80?
-"Mi serve per studiare ..." va già meglio: l'elettronica digitale stà irrompendo e qualche analista già si sbilancia a progettare un roseo futuro per questa nuova branca del consumismo.
Ma infine diciamoci la verità, questo "home" l'abbiamo preso per giocarci. Anche chi si cimenta fra le prime istruzioni GOTO non può fare a meno di incominciare con i giochini: si imparano tante cose e hanno il vantaggio di rendere l'apprendimento meno serioso.

"Perchè Bit Games?" si chiede nell'editoriale Aldo Cavalcoli: si tratta di un fenomeno sociale che stà assumendo proporzioni importanti. Bando agli anatemi scagliati dai sè dicenti "professori illuminati", pronti a prevedere la morte della nostra stessa società, un imbarbarimento dei rapporti interpersonali e la dipendenza fisica all'accoppiata tastiera-TV. Come sempre è importante un sano equilibrio: giocate sul compute sì, ma non dimenticate la partitella a calcetto con gli amici.

In realtà di usabile c'è abbastanza poco e per rendersene conto basta scorrere le pagine di questo numero monografico. Listati e ancora listati, pochi output e nessuna immagine decente che mostri le capacità grafiche dei sistemi in voga. Siamo alla preistoria del gioco elettronico, epoca giurassica appunto, come abbiamo intitolato questa rubrica.
Evidentemente ci si accontentava e lo scopo principale non era quello di guidare un qualche personaggio in prospetteva 3D in un fantasmagorico scenario alla "Tomb Rider", ma avere quel tanto di illusione che la macchina risponda in maniera "intelligente" alle nostre mosse.

Ciò nonostante il settore è in crescita. Lo si deduce dalle offerte di giochi per le piattaforme più diffuse e dalla continua uscita di gadget dedicati. Per non parlare delle scacchiere elettroniche, cioè i computer dedicati al gioco strategico per eccellenza, gli scacchi, appunto, ai quali è dedicato un lungo articolo molto interessante che permette di dedurre le capacità di "ragionamento" delle macchine dell'epoca.

Didatticamente è indubbio che la rivista sia di notevole valore: i giochi proposti, di crescente difficoltà, sono ben corredati dalle spiegazioni, dai listati e dai diagrammi di flusso; tutto quello che serve insomma!

Il massimo si raggiunge con il gioco "Gran Prix" (foto sotto) dove il circuito viene disegnato "graficamente" utilizzando l'interfaccia a caratteri, l'unica disponibile in moltissimi "home". Certo che per "godere" di questa meraviglia dovete sobbarcarvi la digitazione di circa 300 istruzioni Basic, se riuscite a decifrarle nella riproduzione del listato!

Entrano in campo anche la calcolatrici programmabili. Se avete una TI-58 o TI-59 potete cimentarvi nel gioco "Hovercraft" (foto sotto): 176 passi di programma che vi permetteranno di andare in caccia del nemico su un foglio millimetrato 100x100. E' come avere un sonar: la calcolatrice vi dà il risultato di una misurazione tramite la quale voi siete in grado di tracciare con il compasso (ma si usa ancora?) un cerchio entro il quale si trova il nemico. Insomma un connubio fra elettronica e geometria euclidea.

La Casio ha prodotto uno strano ibrido fra una calcolatrice programmabile e una tastiera musicale elettronica, la Casio Melody-80. Il primo computer multimediale? Semplicemente si ha la possibilità di pilotare l'autoparlantino incorporato per produrre suoni elementari ma indubbiamente affascinanti per i cultori della musica.

In definitiva un numero monografico particolarmente riuscito che ha la funzione di fotografare lo stato del settore all'epoca di uscita della rivista (1981).




Grafica tridimensionale? No? Bidimensionale? Nemmeno? Accontentiamoci della "grafica a carattere".
Grafica tridimensionale? No? Bidimensionale? Nemmeno? Accontentiamoci della "grafica a carattere".

Giocare con la calcolatrice TI-99: ... compasso e carta millimetrata.
Giocare con la calcolatrice TI-99: ... compasso e carta millimetrata.

Ad Excelsior - Gennaio 2002

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