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Jurassic News: MSJ-MSDN Magazine

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Uno dei primi numeri: pochissimi fronzoli
Uno dei primi numeri: pochissimi fronzoli


La "generation 2"
La "generation 2"

L'ultimo numero
L'ultimo numero

Lo spermatozoo in azione: se e' di Bill, di chi sarà l'ovulo? Forse della IBM?
Lo spermatozoo in azione: se e' di Bill, di chi sarà l'ovulo? Forse della IBM?

Il tentativo di "tirare in casa" le applicazioni legacy
Il tentativo di "tirare in casa" le applicazioni legacy

Finestre molto Mac per il nuovo XP.
Finestre molto Mac per il nuovo XP.

 

 

 


 


MSJ-MSDN Magazine

anno 2 n. 1 - Luglio 1988 - supplemento al n. 41 di PC World Magazine
anno 5 - Febbraio 1991 - supplemento al n. 5 di PCWEEK Italia del 14 Febbraio 1991
anno 16 n. 11 - Novembre 2001 - $5.95

Guardatevi questo pezzo di codice:

while (Getmessage (&msg, NULL, 0, 0)
   {TranslateMessage (&msg);
   DispatchMessage (&msg)} 

Lo riconoscete? Si tratta del "Messages-loop", cioè il punto di raccolta di tutti i messaggi che Windows invia alla vostra applicazione e che le funzioni "call-back" processeranno. Vi sembra complicato? Chi non ha mai programmato utilizzando l'SDK probabilmente non ha nemmeno mai visto questo codice, che invece è parte integrante delle applicazioni Windows, anche quelle scritte in VisualBasic.
Programmare Windows non è mai stato semplice e forse non lo è nemmeno ora con tutti i vari RAD a disposizione. Era necessario molto ma molto impegno e per perdersi basta un nonnulla. Importante è stata l'opera divulgativa sulla programmazione dell'interfaccia grafica, condotta in prima persona dalla stessa Microsoft che iniziò nel 1987 a far uscire regolarmente una rivista tecnica dedicata agli sviluppatori delle piattaforme da lei stessa prodotte.
Inizialmente la rivista, che si chiamava MSJ, era aperiodica, in bianco e nero (se si escludono alcuni inserti in blu) e di poche pagine (32 circa), successivamente assunse un carattere più regolare, con tanto di impaginazione a colori e aumento del numero di pagine, fino all'attuale impostazione che ha comportato il cambio del nome: ora si chiama "MSDN Magazine", se non ricordo male questo è accaduto appena l'anno scorso (2000). L'ultimo numero (Novembre 2001) è di 162 pagine.

Non si tratta di una rivista che si legge tranquillamente in autobus o nelle pause pranzo; gli argomenti sono approfonditi al massimo e non sono mai banali. Tutte le tecnologie (e sono tante) che la Real Casa ha sviluppato nel corso di un paio di decenni si trovano descritte in tutte le loro manifestazioni. Da sempre ci scrivono i "grandi" della programmazione Microsoft, Charles Petzold in testa. Nel periodo iniziale la rivista è totalmente priva di pubblicità, mente se si sfoglia l'ultimo numero uscito siamo quasi al livello di PC Professionale che, come quantità di advertisements, come è noto, non è seconda a nessuno!

E' comunque uno strumento di lavoro più che una semplice rivista tecnica: argomenti che non interessano nell'immediato possono essere lasciati da parte per futuri utilizzi. Ogni progetto viene sviluppato interamente, compresi i sorgenti e i file di definizione per il linker. In effetti lo scopo principale non è quello di mostrare chissà che mirabolanti arzigogoli tecnici, ma quello di "insegnare" come sanno fare solo gli anglosassoni, step by step. Ad esempio l'articolo di Petzcol, "BLOWUP: un programma per gestire e manipolare i bitmap" è un gioiellino. In esso si trovano le tecniche per la gestione delle bitmap in windows (siamo alla versione 2.03) ma contemporaneamente viene spiegata la gestione della Clipboard, altro punto nodale dell'ambiente grafico.
E' evidente pure che le vecchie tecnologie hanno lasciato il posto a quelle nuove: nel primo numero si trova un lungo articolo sulle MSCDEX (le Microsoft Extension per la gestione dei CD da parte del DOS), nell'ultimo (Novembre 2001) non si parla altro che di .NET e di XP.

Il primo numero in mio possesso è del Luglio 1988, ma la rivista nella edizione italiana incomincia la sua uscita (a cura della Jackson) dall'Ottobre 1987. Ricordo che arrivava in azienda allegata appunto ad altri periodici e che veniva "buttata li"; il sottoscritto recuperava e metteva via.

Curioso l'indice del primo numero:

  • Microsoft Operating System/2: un fondamento per la prossima generazione
  • MS OS/2 Windows Presentation Manager: le finestre di Microsoft sul futuro
  • MS OS/2 ambiente MS-DOS: compatibilità e trasferimento per i programmi MS-DOS
  • MS OS/2: spegnere la macchina per cambiare marcia

Ma cos'e' 'sto "MS OS/2"? Sicuramente avete sentito parlare (se non visto in azione) il sistema operativo made in IBM, che si chiamava appunto OS/2. "MS OS/2" è il nome del "fork" di proprietà della Microsoft, mentre IBM si tenne il nome originale quando divorziarono.
Da questo progetto nasce appunto Windows e tutta la sua storia. Anche l'ultimo articolo citato merita una spiegazione: il problema era che il processore 286 (non c'erano ancora i 386) per un difetto di progetto non poteva passare dalla modalità protetta a quella reale e la scelta poteva farsi solamente al momento del boot. Preistoria, abbiate pazienza.

Seguendo una naturale evoluzione e sull'onda dell'accresciuto interesse suscitato dalla versione 3.0 dell'ambiente GUI di Microsoft, MSJ si trasforma ed arricchisce con una nuova e piu' consona veste grafica. Il passaggio di Windows dalla versione 2 alla 3 e' stato epocale, pari al passaggio dalla 3.11 a Win95; l'interfacia grafica assume un aspetto vagamente tridimensionale e si arricchiscono molto le API di programazione. Di conseguenza programmare diventa da un lato più semplice o almeno più logico e dall'altro più complesso, dato che l'utente si aspetta di più e meglio. Sono proprio gli applicativi Microsoft, Office in testa, che mettono in difficoltà le software house, costrette, loro malgrado, ad investire pesantemente in funzionalità spesso solo "di facciata" (icone animate, bottoni tridimensionali, ecc.).

Nel numero di febbraio 1991 troviamo articoli pesanti come "Realizzare control personalizzati per estendere l'interfaccia di Windows 3.0" e "La gestione della memoria in Windows 3.0 e il supporto delle architetture 80x86" e due piu' leggeri "Applicazioni MDI: aggiungere un Dynamic Information Line e' piu' facile con Windows 3.0" e "Modificare i file di configurazione di Windows con Word per Windows". Quest'ultimo e' uno strano artiolo che insegna a costruirsi delle macro in Word per la gestione dei famigerati file .INI, gli antenati del registry, che erano un tormento allora e in certi casi lo sono rimasti.

Molto interessante la rassegna pubblicitaria, esclusivamente di prodotti Microsoft. Evidentemente la Microsoft sponsorizza l'intera rivista. Il primo messaggio e' in perfetto stile Benetton: uno spermatozoo in fase di fecondazione simboleggia la nascita di "Lan manager 2", il prodotto rete della casa di Redmond.
Windows 3.0 non ha capacita' di rete, bisognera' aspettare fino alla versione 3.11 per godere delle capacita' di workgroup integrate nel sistema operativo e anche allora il TCP/IP lo si aggiungerà solo come opzione (la Winsock.dll: un'altra pietra migliare!). Allora dire "rete" voleva dire "Novell". Novell aveva un abbondante 90% del mercato delle reti che cominciò a calare quando apparve Windows95 e le sue capacità di workgroup integrate.

La rete, come oggi la conosciamo, è stata una conquista eccezzionale per l'informatica; sembra banale ora cliccare su "Risorse di rete" e ritrovarsi il contenuto dei dischi pronto al drag_and_drop, ma la strada è stata lunga e faticosa, fatta di moduli esterni caricati nel config.sys: un calvario! Microsoft, ad onta delle tante sue colpe che le hanno procurato qualche, diciamo così, inamicizia, dovrebbe essere lodata solo per quello che ha fatto nel comparto reti. Chi si è installato e gestito una Novell mi capirà senza dubbio.

Il secondo inserto pubblicitario riguarda Microsoft COBOL 4, che altro non e' che una versione MicroFocus carrozzata da MS. Per averlo usato posso affermare che tutto sommato era un buon prodotto, dietro infatti c'è una ditta con grosso know-how. Certo che di COBOL c'era veramente poco e il sorgente si riempiva di CALL una dietro all'altra. Comunque funzionava e si potevano gestire gli eventi video, ma solo quelli, all'interno del codice nativo.

L'ultimo numero uscito (Novembre 2001) è invece dedicato a nuovo XP, ultimo gioiello di casa Microsoft, sul quale vengono riposte non poche speranze (di business da parte di MS, di stabilità da parte di noi utenti). La rivista ha raggiunto la notevole quota delle 160 pagine, fra il resto stampate su carta patinata molto "lusso". Della presenza pubblicitaria già ho riferito, bisogna aggiungere però che quasi mai viene ritagliato uno spazio pubblicitario a discapito del testo dell'articolo. Questo fatto, a pensarci bene, aumenta in modo notevole la qualità della rivista: se dovete fotocopiare un articolo per darlo ad un amico o più semplicemente per averlo sotto mano, siete sicuri che non vi portate appresso la pubblicità e vi fotocopiate solo le pagine con il testo.

Molti dei titoli dell'ultimo numero francamente (e purtroppo) non mi dicono molto. Le tecnologie Microsoft sono diventate talmente numerose e correlate una con l'altra che credo sia difficile per tutti starci al passo. In compenso si possono ammirare le nuove finestre stile XP, con gli angoli smussati che assomigliano vagamente allo stile Mac (so che a questo punto molti penseranno che ho detto una eresia, ma questa associazione mi è venuta spontanea). Niente a che vedere con il Mac attuale (OSX) e la sua "Aqua": un desktop da sogno! Il che dimostra che anche se sembra sia stato detto tutto c'è moltissimo ancora da inventare.


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