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è nata la rivista ha coperto una fascia di
mercato "professionale", "seria"
si sarebbe detto allora: niente home ma sistemi professionali,
tuttalpiù qualche concessione ai personal...
E' una pubblicazione rivolta ai vertici delle funzioni
IT aziendali, non al tecnico da sala macchine.
Inquadriamo la situazione del mercato di allora: siamo
nel 1994, il PC è una realtà ormai accettata
dal mercato e con il quale le aziende del settore
hanno imparato a fare i conti. Per fortuna delle aziende
"serie" l'unica cosa che ci gira è
l'abominevole DOS o tuttalpiù Windows 3.1!
Su, c'e questo OS2 che rompe un po' le scatole con
la sua impostazione multiutente e multitasking, ma
con un 486 c'è poco da stare allegri... Quello
che comincia ad arrivare negli uffici medio-piccoli
e che fa più paura sono le reti, con Novell
che si fagocita un buon 80% del mercato e OS2 che
si propone come alternativa di facile utilizzo (ma
non poi tanto).
Dove si fa business è nei sistemi midrange,
cioè vendendo server dipartimentali come le
piccole macchine Unix o gli AS400 della IBM. In fondo
Unix è li da una buona decina di anni, era
ora che venisse tirato fuori ed adattato sui "piccoli"
sistemi, peccato che abbia due difetti fondamentali:
la compatibilità e il costo.
Sul costo c'e' poco da dire: le aziende che lo propongono
hanno il loro piano di business, chi si fa convincere
ad adottarlo deve istruire il personale ed avere almeno
un "smanettone" in casa. La compatibilità
è il vero tallone di Achille che se fosse stato
superato prima avrebbe forse determinato un diverso
andamento dell'informatica nel mondo. Qualche tentativo
c'e' anche stato su questo fronte con l'iniziativa
X-Open che ha stilato la "Unix Portability Guide"
ma quello che veramente serviva, lo abbiamo sotto
gli occhi ora, era l'apertura del kernel e il porting
sui piccoli 386, come è avvenuto con il fenomeno
Linux.
Nella
copertina la rivista promette argomenti molto interessanti,
almeno a prima vista: "Dossier AS/400",
"Software di gestione delle reti", "Svilupo
Client/Server".
Vediamo come sono sviluppati.
Dopo poche pagine che contengono la solita, e a tutt'oggi
irrinunciabile, rubrica delle news, incappiamo in
tre pagine di pubblicità della Microsoft: un
vizio per la ditta di Bill quello di andarci senza
misura, che permane dieci anni dopo... La Microsoft
ha da vendere NT Server, SQL Server e SNA Server,
oltre ai suoi prodotti Office e di sviluppo. La IBM
Š pi— o meno nello stesso ordine, infatti
poche pagine dopo punta l'attenzione sul suo processore
PowerPC commercializzando il suo sistema RISC/6000
capace di 200 Mips (il Pentium a 66 MHz, il top della
gamma di allora, non arriva a 10 MIPS).
La rivista è abbastanza bruttina da vedere
e da leggere, non scatta minimamente quel fattore
di curiosità che mi prende quando sfoglio un
vecchio numero di altre riviste. Gli articoli sono
piuttosto discorsivi con uno stile fra il commerciale
e il divulgativo (tante chiacchiere e poca sostanza,
insomma!). Gli approfondimenti tecnici sono rari e
sapientemente raccolti in inserti che possono essere
saltati a piè pari dall'utente non interessato.
A parte qualche eccezione (penso ad esempio a Bit),
le riviste della Jackson non hanno mai brillato rispetto
alla concorrenza e anche questa Informatica Oggi &
Unix è farcita di pubblicità (ad occhio
direi un 33%) e di "redazionali" decisamente
poco interessanti: l'intervista con l'amministratore
delegato di una Software House italiana che spiega
quanto sono stati bravi ad ottenere la certificazione
di qualità ISO9000 (della quale sappiamo oggi
valutarne lo scarso valore), ne è l'esempio
più significativo.
Ma non è proprio tutto da buttare, qualche
pezzo si salva: il dossier sulla gestione delle reti
è fatto piuttosto bene, anche considerando
che siamo agli albori dell'applicazione di queste
tecnologie, almeno in Italia. Buono anche il pezzo
sull'integrità delle informazioni distribuite:
anche qui si tratta di tecniche non proprio di massa.
E'
noto che tutte le pubblicazioni periodiche hanno una
vita finita. Pubblicazioni come MC Microcomputer e
la stessa Byte americana, che sembravano inaffondabili,
sono colate a picco spesso nel giro di pochi mesi.
Il gruppo editoriale Jackson questo lo sa molto bene
e conseguentemente ha praticato da sempre il principio
del massimo risultato con minimo sforzo e questo numero
di Informatica Oggi & Unix non fa eccezione.
Ad
excelsior,
sonicher.
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