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Bit
Numero
36 - Febbraio 1983 -
Lire 3.000 - Italiano
Il
numero che presento qui è datato "Anno
6 (numero 36), febbraio 1983"; 162 pagine, prezzo
di copertina L.3000. Riporto alcune cosucce su cui
riflettere evidenziando alcuni passi notevoli. Solo
chi è troppo giovane è incapace di commuoversi
leggendo queste righe!
Si
era nell'epoca dei "compatibili Apple" (il
canonico Apple ][ con processore 6502, 48K RAM, interprete
Applesoft Basic e dischetto da 5.25" da 144k).
I sistemi basati su Z80 furoreggiavano grazie al famoso
sistema operativo CP/M 2.2; apparivano le prime macchine
basate sul Motorola MC68000 (fra cui il Lisa, cioè
la mamma del primo Apple Mac, ed il primo computer
a usare il mouse dopo la Xerox). Notevoli le prime
chiare denunce dello stile del software Microsoft
(sia sulle politiche commerciali che sui famigerati
bug...!).
Musica
suggerita durante la visione di questa pagina: Brahms,
Sinfonia n.4 in mi minore, in particolare il primo
e il quarto movimento.
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Dal
sommario:
editoriale:
"Strumento, non idolo"
BiTest: Black Star
i floppy disk controller: teoria e pratica di un progetto
hard/soft
l'invasione dei portatili
software: il Basic nel controllo di strumentazione
Atari club: la quinta voce di Atari
Sinclair club: contabilità casalinga con Sinclair
Vic club: paroliamo e istogramma
Alcune
notizie flash:
Alla
DDP di Torino sono ora disponibili i winchester a
8" di 85 Mbyte della famiglia Q2080 prodotti
dalla Quantum. Caratterizza queste macchine il loop
chiuso di posizionamento testina e l'atterraggio automatico
della testina stessa fuori della zona dati al momento
dello spegnimento dell'unità.
IBM si veste Microsoft. [...] La nota software house,
autrice del sistema operativo MS-DOS e di numerose
versoini del BASIC, ha stretto con la multinazionale
basata in Armonk, un ulteriore legame coll'implementazione
del Multiplan sul Personal Computer IBM. [...] Sempre
in arrivo dalla Microsoft, vi sono delle consistenti
riduzioni di prezzo per tutti i prodotti software
dedicati ai microcomputer. In particolare si annuncia
che ne viene interessato il sistema operativo MS-DOS,
la cui versione 2.0, di prossima release, verrà
data gratis a tutti gli OEM che già impiegano
la precedente versione. La versione 2.0 offre una
migliore gestione degli archivi su disco e una compatibilità
con lo Xenix.
IBM Italia propone tre offerte standard sul PC:
Configurazione minima: composta da tastiera, monitor
in b/n, memoria RAM da 64 Kbyte, 1 unità floppy
disk da 160 Kbyte (senza stampante): L.5.106.000;
Configurazione media: composta da tastiera, monitor
b/n, RAM a 64 Kbyte, 2 unità floppy da 160
Kbyte cad., più stampante a matrice: L.6.900.000;
Configurazione massima: comprende tastiera, monitor
b/n, 128 Kbyte di RAM, 2 unità floppy disk
da 320 Kbyte cad; stampante c.s.: L.8.450.000;
Sistemi operativi disponibili: PC DOS, CP/M-86, UCSD
p system; il PC DOS si paga, a parte, Lire 78.000;
Package da segnalare: VisiCalc, sistema di gestione
aziendale e Multiplan, una recente versione che permette
il richiamo e la correlazione di più "quadri
elettronici" del genere VisiCalc.
Da
alcune pagine pubblicitarie:
Entra
nell'informatica dalla porta principale! AVT Applicative
Computer. Specifiche tecniche: CPU 6502; RAM utente
di 64k byte espansibile con schede da 256k byte per
un potenziale di 1M byte (4 schede da 256k); ROM di
16k byte residente: contiene il Sistema operativo;
uscita video B/N composita; scheda generatrice di
segnale a colori in PAL o in RGB; tastiera ASCII separata
con 65 tasti, maiuscole, minuscole e tasti cursore;
[...] visualizzazione di 40 caratteri × 24 linee;
grafica in B/N di 280×192 punti o 280×160
punti con 4 linee di testo; grafica a 16 colori di
40×48 punti o 40×40 punti con 4 linee
di testo; [...] scheda per interfaccia cassetta e
giochi; voltaggio di ingresso 200-240V; consumo 80W...
Novità al Bias: Personal Kid! Prezzi (IVA esclusa):
CPU BOARD 48k RAM L.650.000; tastiera ASCII con pad
numerico esteso e tasti funzionali L.210.000; Alimentatore
80W L.150.000; monitor 12" fosfori verdi o gialli
L.150.000; floppy drive 5" L.710.000; interfaccia
doppio drive L.120.000; espansione 16K L.150.000...
Compatibile Apple. Che cosa ha in più Personal
Kid? costo basso, lettere minuscole, tastiera con
pad numerico + i segni delle operazioni; set di tasti
funzionali per l'esecuzione immediata dei principali
comandi + il completo controllo del cursore; disponibilità
del sistema in versione open frame o vestita in più
configurazioni...
A ciascuno il suo. Hewlett Packard:
HP85: personal computer integrato portatile per applicazioni
tecnico scientifiche (memoria RAM fino a 32K, linguaggio
Basic HP, video alfanumerico/grafico integrato; periferiche
interne: printer e cartuccia magnetica).
HP86: computer modulare ad alte prestazioni per applicazioni
scientifiche e gestionali (memoria RAM fino a 576K,
Basic HP e CPM/Pascal; video alfanumerico/grafico
esterno; interfaccia parallela Centronics);
HP9816: personal computer a 16/32 bit per applicazioni
ad alta velocità di elaborazione (memoria RAM
fino a 768K, Basic/Pascal HPL, video alfanumerico/grafico
esterno, interfacce HP IB e RS232).
I
rivenditori di micro che la sanno lunga, hanno capito
che l'ITT 3030 può cambiare il loro futuro.
Configurazione con minifloppy da 560Kb ciascuno: solo
6.600.000 lire, disponibile subito. Quando un micro
assicura configurazioni con minifloppy o hard disk,
con memoria esterna (di 5, 10, 15 o 20 Mb per drive)
o memoria interna (di 64 o 256 Kb), con 8 o 16 bit
e coprocessore aritmetico... quando ha i sistemi operativi
CP/M e UCSD-Pascal, i linguaggi Basic, Pascal e Cobol
Ansi 74... Quando di un minicomputer si può
dire tutto questo, non è necessario aggiungere
altro.
Voyager-100. Al di là del concetto di portatilità.
Voyager-100 è il computer senza compromessi
le cui prestazioni partono dal punto in cui quelle
degli altri portatili si arrestano. Ad iniziare dall'architettura
modulare basata sulla più avanzata evoluzione
"STD-BUS" e su due CPU - Z80 e 68000 - per
un funzionamento a 8 e 16 bit con la massima flessibilità
applicativa. Per proseguire con l'interfaccia uomo-macchina
che si avvale di un comodo schermo 9" con fosfori
verdi (24×80 caratteri), di una tastiera alfanumerica
standard tipo VT 100 e, nell'apposito modello, anche
di una stampanta incorporata da 80 colonne con 100
cps. E ancora. La capacità di memoria di massa
passa dai 772 kB della versione con due floppy da
5"1/4 (espandibili esternamente a 8") a
ben 10 Mb per la versione con Hard Disk. Naturalmente
anche nel software Voyager-100 offre una combinazione
di quanto di meglio sia disponibile. Attraverso la
scelta di CP/M 2.2 e UNIX, i due sistemi operativi
standard per l'industria, garantisce, non solo l'accesso
alla più vasta piattaforma di programmi esistenti,
ma anche la validità e la continuità
nel tempo dei preziosi investimenti nello sviluppo
di software. I linguaggi ad alto livello disponibili
sono BASIC-80, C-BASIC, COBOL, FORTRAN, PASCAL, ADA,
ecc. E tutto ad un prezzo imbattibile per un computer
professionale: da Lit.4.200.000+IVA (rateizzabili).
MK 82: computer a singola piastra. Z-80 CPU - 64K
RAM. Prezzo straordinario: Lire 460.000+IVA (offerta
valida fino al 28/2/83). Z-80 CPU 2,5 MHz; 64K RAM;
2K software di base; I/O di base; CP/M 2.2; controllore
floppy disk; controllore video 80×24 caratteri;
due porte parallele; due porte seriali; clock in tempo
reale.
Potenza e versatilità per il tuo ZX81: espansioni
di memoria RAMPAK disponibili nelle versioni da 16,
32 e 64 Kbytes. Possibilità di utilizzo di
due memorie contemporaneamente abbinate nei seguendi
modi: due da 16 Kbytes ottenendo 32Kbytes; una da
16 Kbytes e una da 32 Kbytes ottenendo 48 Kbytes.
Espansione RAM 16 Kbytes: L.88.000+IVA; da 32 Kbytes:
L.144.000+IVA; da 64 Kbytes: L.204.000+IVA. Tastiera
premente tipo Spectrum, perfettamente inseribile al
posto di quella originale: L.66.000+IVA. Garanzia
totale 3 mesi.
Dall'articolo
sul nuovissimo computer Black Star della Pentasystem
di Trento:
microprocessore
Z80 con 64 kbyte di RAM dinamica e 4 o 8 kbyte di
EPROM, con un clock di sistema quarzato a 2,5/4,0
o 5 MHz...
CRT controller grafico da 512×512 punti con
processore grafico e processore matematico. Velocità
di tracciamento di un vettore diagonale allo schermo
700 microsec. 32 kbyte espandibili con due piani di
memoria per avere 8 livelli di grigio o di colore.
ciclo FOR..NEXT "FOR I=1 TO 10000: NEXT",
tempo di esecuzione 3,02 secondi;
listino prezzi: Multi Processor 1120, con un posto
di lavoro, 128 KByte di memoria, hard disk da 10 MByte,
comprensivo di terminale video: L.14.300.000+iva
Articolo "Dalla Apple nuove stelle di prima grandezza":
Apple
quattro in realtà si chiama LISA, che sta per
Local Integrated Software Architecture (si ha la netta
sensazione che prima sia stato scelto il nome e poi
il relativo significato). Caratteristiche tecniche
di Apple LISA:
video 12"; video totalmente bit-mapped; 364 linee
da 720 punti; oltre 45 linee di 144 caratteri; 64
livelli di contrasto gestibili da software;
tastiera 73 tasti full ASCII; tastierino numerico;
tutti i tasti sono programmabili per caratteri o per
funzioni particolari;
mouse, estremamente veloce, consente il posizionamento
intuitivo del cursore, possibilità di utilizzo
su qualunque superficie, unico tasto per la scelta
delle funzioni;
memoria di massa: doppia unità a floppy disk
da 5" e 1/4 da 860 Kbyte ciascuno (formattati);
62.5 tracce per pollice, 10.000 bit per pollice; caricamento
e espulsione automatica del dischetto; interfaccia
realizzata con il processore 6504;
microprocessore Motorola MC 68000, 32/16 bit; architettura
interna 32 bit; 7 livelli di interrupt;
real time clock controllabile da software; temporizzazione
degli intervalli e degli eventi;
memoria centrale: 16 Kbyte di memoria ROM; 1 Mbyte
di memoria RAM; controllo di parità;
due porte seriali programmabili RS-232C con canali
half e full duplex, baud rate programmabile da software;
porta parallela, interfaccia 6522, bidirezionale 8
bit, controllo della comunicazione;
uscita audio con altoparlante incorporato, generatore
di toni controllabile da software, interfaccia 6522;
tre slot di espansione, connettori di tipo ZIF (Zero
Insertion Force), collegamento diretto al bus di sistema,
possibilità di DMA (Direct Memory Access),
trasferimento asincrono dei dati, I/O memory mapped.
Dalla
rubrica Feedback, una lettera firmata:
Ho
acquistato nel negozio XYZ un'unità floppy
per il mio Zilorik 3000. A distanza di pochi giorni,
provando i miei dischetti sullo Zilorik 3000 di un
mio amico, non sono riuscito a leggervi nulla; ma
anche collegando l'unità floppy del mio amico
sul mio PC è successa la stessa cosa. Non solo:
abbiamo verificato che formattando, sempre sul mio
PC, nuovi dischetti su uno qualsiasi dei due drive,
risultava incompatibilità con l'altro. Ritengo
evidente che si tratta di testine "starate"
rispetto alla posizione standard, periò il
mio rivenditore rifiuta di consegnarmi un'altra unità
sostenendo che, su questa fascia di prezzi, un fatto
del genere è abbastanza normale. Non so più
cosa pensare, tuttavia non mi pare bello che si costruiscano
sistemi sia pure ultraeconomici le cui periferiche
non riescono (e di proposito?!) a dialogare tra di
loro.
Nella
rubrica degli annunci "Bit Borsa" compaiono:
vendo
TRS-80 mod.2 64k RAM + floppy 512k L.5.200.000, vero
affare;
vendo ZX81 ZX printer in garanzia, 4 rotoli carta,
7 grossi programmi pagati L.70.000... tutto a L.740.000;
vendo sistema Ragnani 64k + tandom 80TK doppiafaccia...
vendo Sinclair ZX80 + 16K RAM L.250.000;
vendo favolosi programmi assolute novità per
ZX80/81...
vendo per Vic 20 breve programma per aumentare la
capacità di schermo da 506 a 832 caratteri
(+65%). Ottimo per i giochi. Inviare L.5.000 in contanti.
Dalla
premessa dell'articolo sull'utility SPEEDFRE per Apple
][:
Uno
spettro si aggira tra i programmatori Apple, seminando
terrore e disperazione. Anche i più smaliziati
tremano al solo udirne il nome, perché proviene
dalle oscure caverne dette "dei guai del sistema",
e quindi a priori non eliminabili. Ancor peggio, esso
colpisce a tradimento, senza preavviso e senza possibili
difese. Questo spettro ha un nome: si chiama FRE(0).
Tutto qui? Perché dovrebbe essere pericolosa
un'istruzione che serve a conoscere la quantità
di memoria lasciata libera dal programma e dalle variabili?
La risposta è semplice: il FRE(0) non serve
solo a questo. Il FRE(0) riorganizza le stringhe.
E con questo? Forse è meglio fare una breve
digressione. Prendete il vostro Apple 48 Kbyte e trascrivete
(con cura, mi raccomando) il seguente programma:
10 DIM A$(4600)
20 FOR I=1 TO 4600
30 PRINT I
40 A$(I)="#"+STR$(I)
50 NEXT
60 PRINT CHR$(7);"HO FINITO (ERA ORA)"
Capito cosa fa? Dimensiona un vettore stringa di 4600
elementi e lo riempie con dati tutti diversi, stampando
l'indice ogni volta che assegna un elemento. Ora dotatevi
di un buon cronometro (che abbia i decimi di secondo);
scrivete RUN, fate partire il (RETURN) cronometro
e state pronti a fermarlo al beep. Fatto? Come no?
Vi siete lasciati sconcertare dalla pausa di tredici
minuti tra il 2741 ed il 2742? Peccato, perché
vi siete persi quella di venti minuti dopo il 3835,
e anche le successive... Vi sconcerta sapere che il
programma di cui sopra impiega ottantaquattro minuti
per fare un'innocua assegnazione di vettore? Non preoccupatevi,
il vostro Apple non è guasto. In compenso,
avete probabilmente capito in cosa consiste il problema
del FRE(0).
Il problema non è dell'Apple ma del BASIC Microsoft
e dipende dal modo in cui il BASIC tratta in memoria
le variabili stringa ed i relativi vettori. Ironia
della sorte, nasce proprio da un accorgimento che
la Microsoft usa per accelerare l'esecuzione del programma!
Alfonso
Martone
http://www.alfonsomartone.itb.it |