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Recensione
Novembre 2003
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Scheda
Titolo: Computer Programming
Sottotitolo: Il primo mensile di programmazione
Editore: Infomedia
Sito web: www.infomedia.it
prezzo: 5,20 Euro allegati: un cd-rom (a volte)
ISSN: 1123-8526
Note: disponibile modalita'
abbonamento online |
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Numero
assolutamente da non perdere per chi si occupa di reti
e sistemi Microsoft. Il numero di questo mese di Computer
Programming tratta infatti, e molto approfonditamente,
il nuovo sistema operativo (di livello server) Windows
Server 2003, presentato a Milano lo scorso maggio. In
7 articoli vengono illustrate le sue principali caratteristiche,
dalle nuove Active Directory a IIS e sicurezza. Una
visione globale che rivelerà luci (e ce ne sono)
ed anche qualche ombra nel s.o. Microsoft. Per chi fosse
interessato (come sistemista) ad approfondire gli argomenti,
segnalo che proprio questo mese la Apogeo ha pubblicato
un bel librone delle serie “Tutto & Oltre”
proprio su Windows Server 2003.
Oltre al sistema operativo il Focus del mese parla anche
di Yukon.
Yukon è la nuova versione di SQL Server 2000
attesa per il prossimo anno (ed anche il nome di una
regione canadese, per essere precisi). Devo riconoscere
che l’ultimo DBMS Microsoft ha goduto di lunga
e gloriosa vita, ben 4 anni, che per un software non
sono pochi. Non è facile reperire informazioni
su questa nuova “rivoluzione nella concezione
dei database”, come la definisce la stessa Microsoft.
Grande pregio dell’articolo di Lorenzo Braidi
è di riportare in un unico (e raro) condensato,
tutte le caratteristiche salienti di questo nuovo database.
Esauriti i 7 articoli del Focus si passa alla sezione
Programming, il kernel (passatemi il termine) della
rivista.
Si conclude con la 2° parte l’articolo sul
file sharing; si completa la creazione della rete peer
to peer, spiegandone anche i concetti teorici che ne
stanno dietro (piuttosto avanzati).
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Fase
conclusiva anche della mini serie (in 3 parti) sull’utilizzo
di Python in ambiente Open Source; in questo caso viene
implementato su protocollo SOAP per interfacciarsi con
MySQL e PostgreSQL, due famosi DB open source. L’autore
afferma e confida nello sviluppo e nel successo di questo
linguaggio nel breve termine: staremo a vedere.
Chi ha mai avuto modo di utilizzare Delphi come ambiente
di sviluppo in Java, non avrà non notato la facilità
ed eleganza di questo software della Borland (l’unica,
a mio parere, in grado di contrastare il colosso di
Seattle nel campo dello sviluppo – segue Macromedia,
ma distaccata). Il creatore (Anders Heilsberg), passato
poi in Microsoft, aveva fatto davvero un buon lavoro.
Ora viene rilasciata una versione .NET di Delphi. Potrebbe
sembrare un’eresia, ma questo adeguamento era
veramente necessario, non solo per cavalcare l’onda
“dotnettiana”, ma anche per apportarvi alcuni
sensibili miglioramenti, che non solo lo rendono un
ottimo ambiente di sviluppo, ma anche in grado di attirare
chi ha lavorato finora con Visual Studio .NET (che per
inciso nella prima versione non è che fosse proprio
esente da bug…). Lo scopo di Delphi .NET è
di sostituirsi a Microsoft per quanto riguarda l’IDE
e i compilatori, preservando il Framework. Il successo
di tale scelta lo decreterà il tempo e il mercato,
ma io prevedo un certo successo, staremo a vedere. L’articolo
comunque, proseguirà nei prossimi numeri della
rivista.
Merita un’occhiata la sezione Q&A di questo
mese: scommetto che molti lettori la troveranno più
che interessante e non troppo avanzata come spesso capita
(tanto per non lasciare incertezze, si parla di versioni
del Framework e sistemi operativi per pagine ASP .NET,
ed anche pagine per errori personalizzati).
Tutto sommato un numero da conservare.
luigi.zambetti@webriviste.com
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