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Titolo:
Linux pratico
Sottotitolo: la guida facile per imparare Linux
Editore: Piscopo Editore s.r.l.
Periodicita': bimestrale
Allegati: normalmente nessuno
Prezzo: 2,5 Euro
Lingua: italiano
ISSN: 1592-8675
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Questo
numero di Linux Pratico ha una connotazione meno monografica
rispetto al passato. Infatti il richiamo di copertina
"Shell sicure" si riferisce ad un unico articolo
sull'argomento mentre in passato eravamo abituati ad
una trattazione numericamente più ricca facente
capo al richiamo di copertina.
L'articolo su OpenSSH è comunque completo ed
ha uno stile didattico molto azzeccato, tipico dei contenuti
di questa rivista che si rivolge in maniera particolare
ad utilizzatori Linux non particolarmente smaliziati.
Introduttivo l'articolo sui linguaggi di programmazione
disponibili per il pinguino; questo argomento è
ricco oltre ogni immaginazione ma l'autore preferisce
considerare quelle poche soluzioni di base che sono
al contempo indispensabili e molto diffuse: C, Java,
Perl...
Sul fronte Office la spedizione dei Fax, attività
un po' fuori moda ma ancora abbastanza utilizzata nelle
aziende, viene presentata con il pacchetto KFax mentre
sul fronte della grafica di base si parla della personalizzazione
dei cursori e della configurazione di soluzioni multi-head
(più monitor contemporanei).
La recensione di due distribuzioni "poco note"
come SuSE Linux Office Desktop e Knoppix 3.2 occupano
la relativa sezione della rivista. La distribuzione
della SuSE si propone come alternativa "chiavi
in mano" per l'utente office standard grazie anche
alla presenza di CrossOver Office che permette l'installazione
del pacchetto di Microsoft nativo, mentre la seconda,
la Knoppix è un "live" veramente ben
fatta e utilissima nell'amministrazione ordinaria e
straordinaria dei sistemi grazie alla sua caratteristica
di riconoscere moltissimo hardware. L'uso delle distribuzione
live risente moltissimo della memoria disponibile sul
PC e sono comunque lente visto che devono comunque accedere
al cd-rom. Personalmente non ho mai conosciuto nessuno
che usasse una live se non per test o manutenzione ma
ora questa Knoppix permette anche l'installazione "stabile"
su HD e viste le premesse di qualità che la caratterizzano
potrebbe essere una validissima alternativa alla Debian.
Vorrei infine citare l'articolo sull'uso di VMware che
è un software (proprietario che costa circa 300
dollari) a mia opinione assolutamente fantastico! La
stabilità e la praticità d'uso sono assolutamente
fuori discussione e ormai i PC sono diventati sufficientemente
potenti da sopportare una o due macchine che "girano"
in contemporanea. Anche qui è indispensabile
la memoria: più ne avete e meglio è. Una
caratteristica impagabile delle macchine virtuali VMware
è quella di permettere la modalità discarge
delle unità disco emulate, come dire che se volete
potete salvare le modifiche fatte al file-system, altrimenti
buttate via tutto e ritornate alla situazione precedente:
altro che disinstallatori di software!
Ad Excelsior
sonicher@webriviste.com
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