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Parlare
di una rivista cosi' ricca di contenuti, spunti e
riflessioni non e' certo facile; spesso evito di citare
articoli che meriterebbero la menzione al pari di
altri ma e' evidente che una scelta va fatta, cercando
di individuare quelle novita' che possono interessare
gli appassionati di programmazione. Parliamo subito
del cd-rom allegato sul quale spicca il Framework
SDK .Net della Microsoft, da pochissimo rilasciato
ufficialmente. Per contrapposizione sul cd-rom si
trova pure la release 1.4 (candidate) della piattaforma
Java 2 + l'SDK Java web service developer, che sarebbe
appunto la risposta (appena abbozzata per la verita')
di SUN alla piattaforma .NET della rivale.
Tanto
per iniziare a fare qualcosina IoProgrammo propone
in questo numero un corso di C#, che seguiremo credo
tutti con interesse. La programmazione del micro-controller
PIC16F84 conclude la serie di articoli con quello
che a mio modesto parere doveva essere presentato
per primo, e cioe' il programmatore; l'autore indica
anche i riferimenti dove trovare tutto cio' che serve
per iniziare.
La SUN promette di dotare Java di un motore di sintesi
vocale completamente gratuito, ma ancora piu' incredibile
a mio avviso e' l'articolo sul riconoscimento facciale
(autore Elia Florio) dove viene presentata una libreria
usabile in C++, in grado di raggiungere una percentuale
di successo superiore al 90%. Veramente sorprendente
lo sviluppo di questo settore fino a pochi anni fa'
rilegato nei laboratori di ricerca sull'intelligenza
artificiale e appannaggio di costose workstation;
oggi basta un PC e una modesta WebCam...
Un
certo diversivo "ludico" puo' essere offerto
dall'articolo conclusivo sul torneo di CRobot 2001;
nel testo si trovano tutti i riferimenti per reperire
i codici e le informazioni necessarie per chi volesse
cimentarsi il prossimo anno nella sfida. Complimenti
al vincitore che si e' portato a casa una MSDN Universal
Subscription del valore di circa 2500 Euro.
Udite
udite: dalle News si apprende che la Intel sta' pensando
seriamente a produrre memorie in materiale plastico
(proteine polimeriche). Non sono molti mesi che una
simile possibilita' e' stata presentata in un articolo
sul futuro del computer nel periodico "Scienze
Quaderni", recensito nella rubrica "Il Punto".
Speriamo solo che i giganti dell'informatica non approfittino
di questa manna per dilatare ulteriormente il codice
dei loro prodotti, gia' scandalosamente "large",
obbligandoci magari ad installare una versione di
Office (tanto per non fare nomi) che necessiti di
2 TeraByte di RAM per funzionare (consigliati 8 TeraByte).
Ad excelsior.
sonicher@interpuntonet.it
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