|
Come
sempre controcorrente le opinioni del direttore della
testata Emmanuele Somma che nel suo editoriale riflette,
da un punto di vista originale, sullo scandalo di Star
Office a pagamento. Questo fatto e' da molti ritenuto
un tradimento perpetrato da SUN nei confronti della
comunita' Open Source che ha contribuito allo sviluppo
del prodotto con lavoro e con idee originali. Non voglio
negarvi il piacere della lettura dell'editoriale con
anticipazioni sulle sue conclusioni.
Sulla
stessa falsa riga si colloca l'articolo che esamina
la posizione di IBM riguardo ai progetti che coinvolgono
Linux in "Perche' l'IBM arma l'Open Source. E le
conviene..."
Anche
Linux Magazine ha voluto cimentarsi con i boot loader
e io sono sempre piu' sorpreso dalle strane coincidenze
che portano tutte le riviste del settore ad occuparsi
contemporaneamente di uno stesso argomento. Secondo
il mio parere Linux Magazine ne esce vincitore da questo
parzialissimo confronto, forse proprio perche' ha potuto
avvantaggiarsi esaminando il lavoro fatto dagli altri
(ma e' solo una ipotesi).
Per
la sezione Programmazione si parte finalmente con JSP,
dopo le premesse del mese precedente. In questo caso
LM sceglie la strada della cura da cavallo presentando
da subito una applicazione completa con quasi tre pagine
di listati. Forse un impatto troppo violento? La verita'
e' che JSP rimane comunque una piattaforma prolissa
rispetto alle piu' agili ASP o PHP, anche se dalle potenzialita'
indiscutibilmente piu' elevate.
La
redazione ha deciso di occuparsi anche di Hardware e
precisamente di monitor. L'articolo esamina pregi e
difetti delle due tecnologie presenti: CRT e LCD. Scoprirete
cosi' che LVD non e' la panacea di tutti i mali e che
un buon CRT rimane in certi casi insostituibile (personalmente
non sono ancora pronto a sostituire il mio Sony Trinitron
CRT da 19' con un seppur bello LCD da 15'! In futuro
vedremo...).
Per
quanto riguarda gli allegati LM sceglie una alternativa
alla solita presentazione di una distribuzione completa.
Dopo aver presentato il mese scorso il primo cd di TurboLinux
Workstation, questo mese ecco il secondo, affiancato
dal primo della Mandrake 8.2 al quale faranno seguito
gli altri (credo). Pur riconoscendo i vantaggi della
presentazione in toto di una distribuzione completa,
strada seguita da tutte le altre testate, questa invenzione
di LM e'da considerarsi interessante: primo cerca di
accontentare piu' persone e poi permette di installare
subito il primo cd ed aggiungerci poi i successivi qualora
la distribuzione abbia trovato un suo
spaziettino fra i meandri delle nostre partizioni.
Ad Excelsior
sonicher@interpuntonet.it
|