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edizione
italiana
Scheda
Titolo: Linux Journal
Sottotitolo:
Sito web: linuxjournal
Periodicità: mensile
Lingua: Italiano
Allegati: nessuno
Costo:
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Se
non avete mai comprato questa rivista questo e' il momento
di farlo. Questo numero e' infatti un numero esemplare
per farsi un'idea sulla politica editoriale e sulla
qualita' degli articoli presenti. Se poi non conoscete
Linux ma ne avete sentito parlare e se avete un'azienda
da portare avanti (dal punto di vista informatico) a
maggior ragione dovreste approffittare del focus di
questo mese, dedicato all'automazione d'ufficio, per
farvi un'idea di che cosa questo sistema operativo puo'
fare per voi (leggi: "risparmiare un sacco di soldi").
L'articolo
"More than Word(s)" ad esempio si occupa del
problema principale di tutti gli uffici: la produzione
e l'intercambiabilita' dei documenti di testo. Spesso
le aziende sono costrette ad adottare Microsoft solo
per assicurarsi la compatibilita' nello scambio dei
testi e questo Microsoft lo sa molto bene. Incominciare
ad eliminare questa comoda ma costosa dipendenza permette
di fare un grosso salto in avanti sul fronte dell'indipendenza
dalle piattaforme.
E
dei soldi risparmiati sull'acquisto delle licenze, cosa
pensate di farne? Dal punto di vista hardware i consigli
di "Come costruire una Linux box che dia il massimo",
vi permetteranno di scegliere in maniera accurata le
componenti senza incappare in quegli inopportuni colli
di bottiglia che rendono spesso l'investimento meno
azzeccato; ad esempio si acquista il top delle prestazioni
per il microprocessore e poi si risparmia comperando
dischi IDE al posto degli SCSI, una situazione davvero
da evitare.
Se
vi siete qualche volta avvicinati al campo del supporto
alle decisioni, vi sarete trovati alle prese con sigle
piu' o meno incomprensibili: cosa vuol dire OLAP, OLTP,
DSS, ecc...? L'articolo "Un tour guidato tra le
specie dei sistemi OLAP" vi dara' una spiegazione
di tutti gli acronomi e potrete finalmente partecipare
con cognizione di causa a quelle riunioni dove i consulenti
informatici esterni millantano il loro credito sbandierando
sigle senza farle seguire poi da un'effettivo aiuto
al management aziendale.
Per
la tecnologia informatica pura non potrete che apprezzare
"The Grid: dal computer in rete al metacomputer"
dove scoprirete questo attuale paradigma di condivisione
delle risorse di calcolo iniziato con il progetto SETI
(www.seti.org) e arrivato ora alle specifiche di GRID,
guarda caso il protagonista e' ancora una volta il CERN,
che ne promette la standardizzazione.
Certo che se un giorno potessimo utilizzare in maniera
trasparente e CPU degli altri e mettere a disposizione
le nostre durante i cicli idle, in una sorta di bilanciamento
di crediti, avremo realizzato quel sogno della rete
mondiale che e' stata alla base di tante (catastrofiche)
storie di fantascienza ma che libererebbe notevoli quantita'
di risorse finanziarie meglio impiegabili rispetto all'attuale.
Ad
Excelsior,sonicher
sonicher@interpuntonet.it
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