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Scheda
Titolo: Linux Journal
Sottotitolo: The Monthly magazine of the Linux
Community
Editore: SSC (Specialized Systems Consultants)
Sito web: linuxjournal
Periodicità: mensile
Lingua: Inglese
Allegati: nessuno
Costo: 5$ USA
Linux
Journal, versione in lingua italiana, pubblicata
dall'editore "Duke Italia" (http://www.duke.it/),
venduta anche in edicola al prezzo di L. 9.000
(Euro 4,65) con un cd allegato.
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Fra
le tante qualità del Sistema Operativo Linux
vi è la relativa facilità con la quale
è possibile costruire dei Cluster dedicati
al calcolo parallelo. Se vi siete chiesti che aspetto
può assumere una installazione di questo genere,
l'articolo "Modellazione della propagazione dell'onda
sismica" soddisferà il vostro palato con
grandi e significative fotografie dei rack e altrettanto
significativi screen-shot del programma che controlla
i 156 nodi. La qualità della simunazione numerica
di un evento tanto complesso, ottenuta tramite il
cluster, è a dir poco impressionante: praticamente
le due curve, quella reale (ottenuta dal grande terremoto
boliviano del 1994) e quella simulata si coprono l'una
con l'altra con un indice di correlazione prossimo
a uno.
Un curioso articolo "Al volante con Linux"
presenta un esoterico veicolo a quattro ruote equipaggiato
con quanto di meglio la tecnologia dei calcolatori
e delle telecomunicazioni possono offrire oggi. Il
bello e' che questo "mostro", ancora in
fase di prototipo dovrebbe, secondo la produttrice
Crysler, essere vicino alla commercializzazione. Che
c'entra Linux con tutto questo? Linux si occupa di
tutto: dalla gestione dei fari alla proiezione dei
film da DVD per intrattenere gli ospiti dei sedili
posteriori.
Altrettanto tecnologico l'articolo "Software
Open ource presso un laboratorio di aerodinamica",
peccato per alcune sbavature della traduzione e la
presenza di una didascalia che non c'entra assolutamente
con la foto relativa.
Per finire una bella rassegna fotografica dei sistem
con Linux embedded al JavaOne che è una fiera
consumer che si tiene annualmente a San Francisco.
Il PDA Linux della Sharp ha tutto quello che attualmente
si potrebbe desiderare da un dispositivo di questo
genere (salvo forse la comunicazione wireless integrata)
e cioè: schermo a colori e "vera"
tastiera. Il futuro di questi mini-sistemi si gioca
sulla qualità del software disponibile e le
caratteristiche Open Source assicurano costi bassi
e relativamente facile accesso alle caratteristiche
di basso livello del dispositivo.
Immancabilmente viene annunciato nell'articolo l'anno
2002 come "l'anno dei sistemi PDA basati su Linux"
(ma non doveva esserlo gia' il 2001?). Staremo a vedere.
sonicher@interpuntonet.it
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