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Scheda
Titolo: Linux Journal
Sottotitolo: The Monthly magazine of the Linux
Community
Editore: SSC (Specialized Systems Consultants)
Sito web: linuxjournal
Periodicità: mensile
Lingua: Inglese
Allegati: nessuno
Costo: 5$ USA
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Non
c'é come le riviste statunitensi per capire le
tendenze del mercato IT, in modo particolare la pubblicitá
indica in maniera inequivocabile quale sia la strada
che ci troveremo davanti fra non molto tempo anche in
Italia. Certo il tutte con le dovute specificitá
regionalistiche che ci contraddistinguono nel bene e
nel male.
Ho contato ben 15 inserzioni pubblicitarie a piena pagina
di aziende che offrono installazioni di cluster Linux,
contro nessuna pagina dedicata alla promozione di sistemi
desktop o workstation. La tendenza del mercato va proprio
in questa direzione e non poteva essere altrimenti:
sempre piú i servizi devono essere 24x7 ed i
tempi di risposta sempre inferiori. L'unica strada percorribile
dai professionisti é quella di affidarsi a rack
sempre piú ottimizzati (si arriva ad offrire
25 moduli dual athlon in un rack unico) e alle tecnologie
di clustering. In questo campo la Microsoft stá
appena arrivando (Windows 2000 advance server in clustering
é appena appena passabile senza aggiunta di prodotti
di terze parti), mentre Linux, grazie alle esperienze
sul calcolo parallelo (Beowulf, Mosix, ecc...) é
giá belle e pronto.
Il nuovo sistema operativo della Apple (Mac OS X) comincia
ad avere uno spazio fisso sulle riviste Open Source
ed é l'argomento dell'articolo 'Unix the under
desktop'; peccato che (mi dicono) non sia proprio una
roccia di stabilitá!
Se vi serve uno storage per immagazzinarci immagini
ISO dei cd-rom da condividere in rete, Linux é
l'ultimo jukebox-killer: é possibile infatti
costruirsi in casa una soluzione validissima con piccoli
accorgimenti e con i servizi di Samba, come spiegato
in 'Build a Virtual CD-ROM Jukebox'. Una cosa che non
sapevo é che il semplice comando 'cat /dev/hdd
> /mnt/images/miocd.iso' crea a tutti gli effetti
una immagine ISO del cd presente nell'unitá /dev/hdd.
Linux riesce sempre a sorprendermi!
Marcel Gagné nella sua rubrica 'Cooking with
Linux' si lancia in una breve e personalissima panoramica
sui window manager nell'articolo 'Interoperate with
Me'. In particolare é curiosa l'anteprima di
un window manager niente meno che 3D (il nome é
infatti 3Dwm). Notate bene che non si tratta affatto
di un restyling della decorazione delle finestre, ma
di un vero e proprio ambiente tridimensionale nel quale
navigare. D'accordo che la 'piattitudine' dell'attuale
paradigma della scrivania non é il massimo ma
spero proprio che la moda non prenda piede e soprattutto
che mamma Microsoft non ci metta lo zampino. Mi vedo
gia' alle prese con gli utenti che mi ripetono il solito
ritornello -'il PC é troppo vecchio...' (un 900
MHz) -'é di una lentezza esasperante... quand'é
che me lo cambi con un 5733 MHz?'
Per finire segnalo l'articolo 'Linux IPv6: Which One
to Deploy?' che fa il punto sulle attuali implementazioni
dello stack IPv6. C'é ancora molta strada da
fare, come l'articolo dimostra inequivocabilmente, ma
questa nuova frontiera é appena dietro l'angolo.
La visione sembra sia quella che vuole 'tutti in rete,
stabilmente e dovunque'; non per niente le aziende che
si buttano con maggiore energia nei progetti di ricerca
sono quelle interessate alla comunicazione mobile (Ericsson
in testa).
Ad excelsior,
sonicher@interpuntonet.it
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