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Scheda
Titolo: Linux Journal
Sottotitolo: The Monthly magazine of the Linux Community
Editore: SSC (Specialized Systems Consultants)
Sito web: linuxjournal
Periodicità: mensile
Lingua: Inglese
Allegati: nessuno
Costo: 5$ USA
Linux
Journal, versione in lingua italiana, pubblicata dall'editore
"Duke Italia" (http://www.duke.it/),
venduta anche in edicola al prezzo di L. 9.000 (Euro
4,65) con un cd allegato.
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Versione
inglese.
Due cose certo non mancano agli americani: il gusto per la
competizione e la cultura dei premi. Chiunque e dovunque ama
organizzare gare e "awards" in qualsiasi campo.
Non sono da meno ovvimente le testate giornalistiche e in
modo particolare quelle tecniche ed informatiche. Anche Linux
Journal invita ogni anno i lettori a votare i prodotti che
ritengono migliori nelle varie categorie. In questo numero
sono appunto riportati i risultati dei sondaggi.
Premetto che non credo molto alla validità di queste
classifiche perchè ritengo che quasi nessuno sia in
grado di fare effettivi confronti fra i prodotti e quindi
che ciascuno voti più o meo quello che ha in casa o
quello che è più pubblicizzato. Ma tant'è
i risultati ci sono: RedHat vince nelle distribuzioni, il
KDE nel desktop, MYSQL fra i RDMS e via elencando. Sorprendentemente
(ma poi mica tanto) la vincita di AMD su Intel per quanto
riguarda i processori e la conferma del C come linguaggio
di programmazione (Java non è nemmeno all'orizzonte).
Per quanto riguarda gli articoli questo mese segnalo "Open-Source
Web Servers: Performance on a Carrir.Class Linux Platform"
dove si può leggere una lunga e dettagliata descrizione
di come sono stati messi a confronto i prodotti disponibili,
cioe Apache, TomCat e Jagsaw. Più che i risultati in
se stessi (stravince Apache, com'era logico) è interessante
la descrizione della piattaforma cluster utilizzata per le
misurazioni. Ad esempio gli autori dimostrano che non occorre
avere l'ultimo grido in fatto di MHz, ma dei Celeron 500,
ben corredati di Ram e con schede di rete performanti, assicurano
prestazioni pari a quelle di altre CPU più veloci e
costose.
Versione italiana.
Il mondo dell'embedding è sempre stato uno dei cavalli
di battaglia di Linux e il motivo è semplice da capire:
un sistema operativo che assomiglia così tanto a Unix,
libero e aperto è l'ideale per chiunque voglia cimentarsi
nello sviluppo di software che deve interagire direttamente
con l'hardware, come appunto accadde nei sistemi embedded.
Nel numero di novembre il "core" è dedicato
a questo argomento. "Linux alla Embedded System Conference"
è una breve rassegna dei dispositivi più interessanti.
Inutile dire che l'integrazione palmtop-telefonino è
la strada che i produttori cercano di battere per piazzarsi
in un mercato che promette molto (e finora ha mantenuto poco!).
Fra gli articoli dedicati al controllo segnalo quello che
è il più divertente: "L'automazione domestica",
anche se l'autore parla di materiale hardware difficilmente
reperibile da noi e che invece sembra sia venduto nel supermercato
all'angolo negli States. La "Domatica", cioè
la scienza che studia l'applicazione della tecnologia alla
gestione della vita domestica, ha ciclicamente goduto di momenti
di notorietà. Se il frigorifero che ci avvisa quando
è finito il latte e magari lo ordina direttamente in
Internet, mi lascia piuttosto scettico, la possibilità
di comandare dal cellulare varie apparecchiature e, ancora
meglio, visualizzare il loro "stato", è decisamente
più interessante.
Per il settore sviluppo è senz'altro da leggere la
presentazione dell'ambiente KDevelop 1.4, soprattutto se vi
siete persi la versione originale dell'articolo, apparsa qualche
mese fa.
Concludono questo numero due articoli dedicati alla robotica,
il primo dei quali: "Inizia una nuova era" presenta
un prototipo di umanoide della Honda: ASIMO (Advanced Step
in Innovative Mobility), nome sicuramente scelto in omaggio
al famoso scrittore di fantascienza Isac Asimov, inventore
delle "tre leggi della robotica" e della fortunata
serie I-Robot. Assieme al suo fratello maggiore "P3",
ASIMO è in grado di muoversi nell'ambiente e di, udite
udite, salire le scale! Sembra banale ma quello che noi facciamo
così facilmente, seppur con fatica, è stato
finora praticamente impossibile da implementare su una macchina
semovente.
Da non perdere il cd di questo mese perchè contiene
tutti gli articoli dal numero 1 (Nov. 1999) al settembre 2001.
Veramente notevole! Una iniziativa che merita un fragoroso
applauso e che fa salire di parecchi punti le mie quotazioni
nei confronti della rivista.
Ad
excelsior.
sonicher@interpuntonet.it
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