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Punto Informatico Solido

Febbraio 2004 € 0,70

Nastro Rosa
Recensione numero 1

Il primo numero di Punto Informatico Solido Febbraio 2005 n° 1
Titolo: Punto Informatico Solido
Sottotitolo: nd
Editore: De Andreis Editore Srl
Periodicita': mensile
Web: http://punto-informatico.it
Lingua: italiano
Pagine: 66
Prezzo: 0,70 Euro
Tiratura: 35.000 copie
Data primo numero: febbraio 2005

Non mi ricordavo quasi piu' di aver sottoscritto l'abbonamento (o l'invio del primo numero gratuitamente, sinceramente non ricordo, quello che so e' che non ho finora pagato nulla) di questa iniziativa del sito punto-informatico.it. Non e' che lo frequenti spesso come sito, semplicemente ogni tanto seguo un qualche feed che mi incuriosisce nella home di Webriviste e capito da quelle parti. Per chi non lo conoscesse trattasi di un sito di notizie e commenti su quanto concerne il mondo IT in Italia e nel mondo. Il sito e' "ovviamente" gratuito (il perche' di queste virgolette sara' chiaro nel seguito), la versione cartacea, denominata "Punto Informatico Solido" era in promozione fino a qualche tempo fa, ora sul sito sembra sia possibile abbonarsi a poco prezzo.
L'idea di completare il sito con una versione cartacea e' lodevole: molte sono le occasioni nelle quali la disponibilita' di una versione su carta e' piu' apprezzabile (ad esempio in treno o piu' prosaicamente, non me ne voglia la redazione per l'accostamento, ... al gabinetto); quanto questo possa diventare un business non sono certo io che posso indovinarlo. L'ipotizzato prezzo di copertina (0,70 Euro) moltiplicato per la tiratura darebbero come risultato una discreta sommetta (24.000 Euro a numero)! La redazione fa sapere comunque che nulla sara' chiesto agli abbonati che hanno sottoscritto l'abbonamento gratuito.
Di cosa si tratta in poche parole. La pubblicazione e' di formato circa A5, una sessantina di pagine patinate con un 20% o piu' di pubblicita'. Mi sembra di avere colto l'essenza della pubblicazione nella volonta' di raccogliere in maniera organica gli approfondimenti tecnici e l'opinione di cosidetti "esperti" sulle tematiche IT e la loro incidenza nel sociale e sull'economia. Gli autori sono gli stessi che scrivono sul sito e quindi alla fine e' piu' o meno una appendice del sito Web stesso, non so' quanto bene riuscita.
Per essere buono (oggi mi sento tale), direi che la rivista non e' malaccio; interessanti alcuni approfondimenti come ad esempio lo speciale sui Call Center (ma non occorreva certo Punto Informatico per dirci che non funzionano, sia come servizio che come modello di organizzazione del lavoro) o sulla firma digitale, ma non aspettatevi chissa' che rivelazioni. Qualche approfondimento sulle nuove tecniche adottate dai motori di ricerca, google in testa naturalmente. Una rubrichina di gadget strampalati, l'immancabile pezzo del Monti sulle tematiche giuridiche (e' come il prezzemolo, scrive veramente ovunque).
Voto insufficiente per l'articolo "Il malinteso dell'e-gratis": contiene un paio di presupposti sbagliati per cui tutto il discorso poi cade per poca consistenza. Il primo presupposto e' che la mancanza di un corrispettivo monetario ad esempio per la visione di una pagina Web, cosi' come per l'ascolto di una canzone (sia essa MP3 o alla radio) sia gratuito per l'utente. Ci sarebbe da dire molto in proposito, ma non e' questa la sede. Secondo paragonare una mela ad una informazione e' decisamente poco giustificabile: l'una ha dietro una mole di lavoro che forse il giornalista che vive in citta' non immagina nemmeno, io che vivo in campagna invece si', la seconda e' spesso frutto (l'accostamento alla mela e' puramente casuale) di invenzione e francamente e' abbastanza indistinguibile la qualita' rispetto alla fonte. Cioe' intendo dire che la mela la puoi assaggiare e, ammesso che chi l'ha coltivata sia stato onesto e non abbia usato fitofarmaci in dosi eccessive, puoi decidere in maniera obiettiva se sia buona oppure no. Le notizie, per quanto mi riguarda, tendo a considerarle sempre false, salvo prova contraria.

Il giudizio finale sulla pubblicazione nel complesso e' sufficiente (diciamo 6--) ma sinceramente non so' se pagherei i 70 centesimi a copia, almeno per i contenuti attuali, per ora (e questo fara' forse arrabbiare Luca Schiavoni, autore dell'articolo citato prima) e' gratis...

Ad excelsior,
sonicher.

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